Gioco
La Caripit premia i leader dell’Alta Toscana in ripresa
PISTOIA. Passerella a Palazzo dei vescovi per dieci aziende dell’Alta Toscana che riescono a battere la crisi. Le ha premiate ieri la Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia, con il "Premio...
PISTOIA. Passerella a Palazzo dei vescovi per dieci aziende dell’Alta Toscana che riescono a battere la crisi. Le ha premiate ieri la Cassa di risparmio di Pistoia e Lucchesia, con il "Premio Eccellenza". Si tratta di un premio dedicato alle imprese che, nonostante la difficile congiuntura economica, hanno avuto la capacità di crescere e creare valore. L’evento, alla sua prima edizione, ha visto la rappresentanza di aziende di varie dimensioni e settori merceologici, tutte operanti tra le provincie di Pistoia, Lucca e Massa Carrara e capaci di attuare strategie competitive nonostante le difficoltà della congiuntura economica. Per questi motivi la Caripit e il gruppo Intesa Sanpaolo hanno deciso di istituire il premio, che consiste in una targa che incornicia un tremisse, antica moneta longobarda dell’alta Toscana, per dare un segno tangibile del valore imprenditoriale che il territorio riesce ad esprimere.
Dalla ricerca sulle imprese eccellenti in Italia presentata da Fabrizio Guelpa, responsabile del servizio ricerche industry & banking di Intesa Sanpaolo, le caratteristiche comuni sono principalmente la definizione di precise strategie portate avanti anche nel corso della crisi, tanto da garantire performance migliori. E il contesto toscano – come ha illustrato il direttore generale di Caripit, Umberto Alunni, conferma come tali strategie siano vincenti per le aziende che le hanno perseguite.
Le dieci aziende premiate sono la Arbi Dario di Monsummano Terme, la Ambiente soc. coop. di Carrara, il Calzaturificio Sandy Shoes di Capannori, la F.lli Rossi di Viareggio, la Fabo di Larciano, la Fattoria La Torre di Montecarlo, la Henraux di Querceta (Seravezza), la Neri Industria Alimentare di Lamporecchio, la Toscotec di Marlia e la Verinlegno di Massa e Cozzile. Alcune hanno adottato un sistema di controllo rigoroso con tracciabilità di ogni singolo ingrediente della propria produzione alimentare, altre hanno saputo internazionalizzare la propria produzione di impronta artigianale, altre ancora hanno razionalizzato le proprie risorse con un impatto importante sulla redditività. C’è chi, utilizzando apparecchiature sofisticate, ha ricevuto premi internazionali per la propria produzione vinicola, o chi – azienda affermata da tempo a livello internazionale – è stata capace di affiancare due secoli di storia nella lavorazione del marmo al sostegno all’arte e alla filantropia.
I premi sono stati consegnati da Alessio Colomeiciuc, presidente della Caripit, da Umberto Alunni, direttore generale, da Pierluigi Monceri, direttore regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo e Stefano Visone, direttore commerciale imprese Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo.
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