Il dolore
San Marcello, scoppia la protesta dei precari
SAN MARCELLO. Metà docenti delle scuola superiore di San Marcello, dal prossimo settembre, saranno disoccupati. O almeno è lo scenario che si configura all’indomani del disegno di legge di riforma...
AN MARCELLO. Metà docenti delle scuola superiore di San Marcello, dal prossimo settembre, saranno disoccupati. O almeno è lo scenario che si configura all’indomani del disegno di legge di riforma della scuola presentato dal governo Renzi che prevede il divieto di riassunzione dei docenti precari di 2a e 3a fascia con più di 36 mesi di servizio. Una categoria che a San Marcello sfiora il 50%, media superiore a quella nazionale. “Visto l’attaccamento e la nostra continua presenza nella vita dell’Istituto– spiegano i precari di San Marcello- le famiglie ci scambiano per insegnanti di ruolo: niente di più sbagliato. Non vogliamo offuscare l’immagine della scuola di San Marcello, dove si studia e si lavora bene, e che negli ultimi anni è cresciuta grazie all’impegno di dirigenti e docenti. Ma ci pare necessario mettere al corrente della situazione. Abbiamo conseguito un’abilitazione all’insegnamento, ma siamo totalmente esclusi dal piano di assunzione straordinario tanto reclamizzato dal premier. Come ne è esclusa la maggior parte degli insegnanti precari, circa 65.000 unità a livello nazionale, su cui si regge la scuola italiana. Nel superiore di San Marcello, 14 docenti su 30 sono precari e alle primarie e medie si trovano percentuali simili”. Dopo il duro lavoro di interlocuzione compiuto dal Coordinamento docenti precari della Toscana, di cui fanno parte alcuni insegnanti di San Marcello, la Regione ha emanato, lo scorso novembre, una risoluzione che impegna il governo ad assumere tutti i precari abilitati con 36 mesi di servizio. Ma stando alla situazione attuale, tali docenti perderanno il lavoro. Il 17 marzo una protesta, l’ultima di una lunga serie, ha portato diverse migliaia di persone sotto Montecitorio e di fronte al Miur a Roma, fra cui una nutrita delegazione di San Marcello. “Questa situazione comporta disagi su più fronti –proseguono i precari– se metà dei docenti cambierà, sarà difficile garantire continuità all’insegnamento nella scuola di San Marcello. Nel disegno di legge è previsto il divieto di assunzione, seppur a tempo determinato, per i docenti delle graduatorie d’istituto con più di 36 mesi di servizio, per non ottemperare alla sentenza della Corte europea che ne imporrebbe l’assunzione di ruolo. L’anzianità di servizio con Renzi diventa un handicap. Così, da settembre, saremo disoccupati fino a data da destinarsi. Fino a quando non saranno pubblicate le graduatorie del nuovo concorso non ancora bandito, saremo tagliati fuori da tutte le cattedre, spezzoni di cattedre e supplenze temporanee. E se vinceremo il concorso bene, sennò ciao, come dice Renzi. Forse non ha considerato che equivaliamo a 65000 famiglie da mantenere e che a 40 o 50 anni di età non è facile riconvertirsi ad un’altra professione”.
Elisa Valentini
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