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Pistoia

COMMERCIO

Nuovo locale apre sulla Sala e assume dieci dipendenti

di Beatrice Faragli
Nuovo locale apre sulla Sala e assume dieci dipendenti

Proporrà “street food”, ma fedele alla tradizione toscana. L’iniziativa del fornaio Nicola Giuntini e del “signor MokaJenne” Roberto Cappellini

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PISTOIA. Street food fedele alla buona cucina toscana. L’idea l’hanno avuta il maestro quarratino dell’arte bianca, Nicola Giuntini, e il “signor caffè” di Moka Jenne, Roberto Cappellini. I due soci apriranno un locale sulla Sala il prossimo luglio. Intanto sono a caccia di dipendenti all’altezza del progetto. Dieci i posti in ballo tra bar e fornelli per la nuova apertura.

Impegno, adattamento e professionalità sono i requisiti per giocarsi la chance. «I cuochi stellati – spiega Cappellini - non ci interessano. Cerchiamo gente pratica del mestiere, che sia disponibile a formarsi in base alle esigenze del locale e a adattarsi alle varie necessità. Le figure che stiamo cercando sono diverse. Si va dai cuochi al personale che dovrà stare a contatto con i clienti». La selezione è in corso. Nonostante qualche potenziale dipendente sia già stato individuato, la ricerca continua a pieno ritmo. Le prospettive, almeno secondo gli attuali intenti, sono buone. Dopo un primo periodo di prova infatti, l’intenzione dei due soci è quella di «firmare contratti a tempo indeterminato».

Per una prima scrematura, informa Cappellini, «i candidati possono rivolgersi direttamente all’ente bilaterale del turismo, attraverso Confcommercio». Il nuovo locale pistoiese aprirà i battenti tra via del Lastrone e via Stracceria, nel fondo natìo della Moka Jenne. Un ritorno alle origini, dunque, per Cappellini, che adesso è pronto a ridar lustro alla culla della torrefazione pistoiese. «Tra quelle mura – spiega - già nel 1878 venivano tostati i chicchi di caffè. E’ il locale stesso, situato nella zona racchiusa tra la Sala e il Battistero, a dar carattere all’idea che abbiamo». Il progetto dei due soci punta tutto sullo street food di qualità. Ai clienti sarà proposto cibo di strada rivisitato in chiave toscana. «L’intenzione – continua Cappellini – è quella di usare esclusivamente prodotti regionali. La toscanità sarà il nostro filo conduttore». E’ prevista un’organizzazione a tre punte: bar, forno e cucina. Ed è proprio su questi tre settori che si concentra l’attuale ricerca delle figure professionali.

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