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Nessun beneficio dal Pinocchio

Nessun beneficio dal Pinocchio

CUTIGLIANO. Concluso il 33° trofeo Pinocchio sugli sci, che dal 14 al 21 marzo si è svolto ad Abetone, si accende la polemica di alcuni albergatori di Cutigliano in merito alle ricadute economiche...

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Concluso il 33° trofeo Pinocchio sugli sci, che dal 14 al 21 marzo si è svolto ad Abetone, si accende la polemica di alcuni albergatori di Cutigliano in merito alle ricadute economiche della manifestazione che, quantificate in oltre un milione di euro, solo in parte vanno a beneficio della montagna toscana. “Chi dice che nella settimana del Pinocchio gli hotel erano tutti pieni da Cutigliano a Fiumalbo, deve aver sbagliato i calcoli –esordisce Giuliano Tonarelli, albergatore e vicepresidente del consorzio Apm – forse erano pieni dall’Abetone a Fiumalbo, passando per Doagana, ma nel territorio di Cutigliano il Pinocchio non ha portato quasi alcun pernottamento. Se gli sci club nazionali sono liberi di scegliere le strutture ricettive in cui pernottare, gli stranieri ricevono un bonus per la gratuità del soggiorno fino ad 8 persone, che gli organizzatori rimborsano agli hotel pagando un forfait di 14 euro al giorno per persona. Ora, se si esclude l’Abetone, la ricettività che ne beneficia è quella emiliana. Niente di male, se non fosse che i contributi a sostegno dell’evento provengono in buona parte dalla Regione Toscana (45mila euro) e per 5mila euro da Apm, dunque dalle nostre tasche. Credo perciò che da parte degli organizzatori sia doveroso trovare un sistema per trattenere il più possibile i partecipanti sul territorio pistoiese”. Concorda il collega ed ex sindaco di Cutigliano, Carluccio Ceccarelli. “Negli anni passati, per lo meno gli organizzatori ci contattavano per il soggiorno degli staff stranieri – spiega – nel caso in cui non avessimo ospitato anche gli italiani, per noi non era molto conveniente, visti i rimborsi bassi di 14 euro a testa, ma sempre meglio che niente. Quest’anno, nonostante il mio hotel abbia formulato delle promozioni convenienti, non abbiamo visto un’anima. Non è dunque un discorso di concorrenzialità di prezzi col versante emiliano, piuttosto di distanze: Dogana dista 3,5 km dall’Ovovia, da Pian degli Ontani invece ci sono 12km. Credo però che basterebbe organizzarci con un servizio navetta per sopperire e dei pacchetti turistici ad hoc per riportare il flusso degli sci club verso Cutigliano e località limitrofe, come sarebbe più giusto. Inoltre – conclude Ceccarelli – una critica devo farla: quando si passa dal centro di Abetone, dopo l’ora di cena, pare che ci sia il coprifuoco. Quasi tutti i locali, anche in altissima stagione, sono sprangati. Se si esclude il sabato sera, spesso non c’è modo di prendere un caffè”.

Elisa Valentini

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