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Moabi, il kossovaro espulso da Montieri

Moabi è un maremmano d’adozione. Arrivato in Maremma vent'anni fa, ha abitato prima a Sassofortino e poi a Montieri, sempre con la sua ascia da taglialegna sulla spalla. Le sue ultime tre figlie, poi,...

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Moabi è un maremmano d’adozione. Arrivato in Maremma vent'anni fa, ha abitato prima a Sassofortino e poi a Montieri, sempre con la sua ascia da taglialegna sulla spalla. Le sue ultime tre figlie, poi, sono nate all’ospedale Misericordia di Grosseto. Parla in italiano corretto, gran lavoratore e non ha mai creato alcun problema. Per questo la gente che lo ha conosciuto è rimasta di stucco quando la digos lo ha prelevato da casa sua per poi rimpatriarlo in Kosovo, suo Paese natale. Gli inquirenti sono certi che Moabi, maremmano d’adozione neanche quarantenne, sia un affiliato dell’Isis. E il ministero dell’Interno ha dato il via alle procedure di rimpatrio, mentre la moglie, Mimì come è stata soprannominata nella zona, è rimasta inizialmente a Montieri insieme ai figli. Ma anche lei, una decina di giorni fa, ha preso bambini e pullman ed è tornata dal suo uomo.

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