Is, perquisizioni in quattro case
La Digos nelle case di cittadini magrebini a Pistoia e in Valdinievole: nessun sequestro
PISTOIA. Perquisizioni anche a Pistoia e in provincia, ieri mattina all'alba, in concomitanza con l'operazione con cui la polizia ha sgominato una cellula di estremisti islamici che operava tra l'Italia e i Balcani.
L'operazione denominata "Balkan connection" è stata coordinata dal servizio centrale antiterrorismo della direzione centrale della Polizia di prevenzione/Ucigos e condotta dalla Digos di Brescia con il concorso delle questure di Torino, Como e Massa Carrara.
Nella nostra provincia, proprio nel giorno in cui sono scattate le manette dei colleghi del nord Italia, gli uomini della Digos della questura hanno perquisito le abitazioni di quattro cittadini magrebini noti per essere vicini agli ambienti islamici radicali: tre residenti in città a Pistoia e uno residente in un comune della Valdinievole che non è stato comunicato dale autorità. I poliziotti non hanno trovato però documentazione compromettente. E niente è stato sequestrato.
Tornando all'operazione della procura di Brescia, secondo quanto appreso, la cellula di estremisti islamici era dedita al reclutamento di aspiranti combattenti e al loro instradamento verso le milizie dello Stato Islamico. I provvedimenti di custodia cautelare sono stati emessi nei confronti di due cittadini albanesi, zio e nipote. L'accusa ipotizzata è di reclutamento con finalità di terrorismo mentre nei confronti di un terzo arrestato, un cittadino italiano di origine magrebina, il reato contestato è apologia di delitti di terrorismo, aggravata dall'uso di internet. I tre arrestati erano in contatto con un italo marocchino residente a Vobarno (Brescia), inserito nella lista dei sessantacinque “foreign fighters” italiani.
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