Il Tirreno

Pistoia

Il Comune vende beni per tre milioni

di Fabio Calamati
La palazzina Eldorado che sarà messa in vendita
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La palazzina Eldorado che sarà messa in vendita

Inseriti nel piano delle alienazioni una parte dei Cantieri comunali, l’ultimo Villino Desii e la Palazzina Eldorado

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PISTOIA. Valgono complessivamente oltre tre milioni di euro i nuovi beni immobili che il Comune ha deciso di inserire nel piano delle alienazioni. Si tratta di tre porzioni dei Cantieri comunali (2,4 milioni di euro a base d’asta), del Villino Desii che si trova al numero civico 2 di via Desideri e della vecchia sede della Circoscrizione 1, al Palazzo Eldorado, sempre in via Desideri.

Il vicesindaco Daniela Belliti ha già presentato alla Commissione bilancio il provvedimento, che di solito viene portato in approvazione insieme al bilancio preventivo (per il quale, pare, ci vorrà ancora un mese): questa volta la giunta ha pensato di anticipare i tempi, visto che l’atto era già pronto.

Poi conta il fatto che la vendita delle tre porzioni dei Cantieri è un passo necessario per la riorganizzazione dell’area di Sant’Agostino, che in base al protocollo d’intesa firmato il 1º agosto 2014, prevede la creazione proprio ai Cantieri del nuovo Centro rifiuti di Publiambiente e dei nuovi uffici e sportelli di Publiacqua. Per realizzare tutto questo, però, le due società dovranno acquistare due aree, di 6.800 metri quadrati (Publiambiente) e di 670 (Publiacqua).

La terza area è di 7.800 mq, affaccia su via Buzzati e, data la sua destinazione urbanistica (area di trasformazione), non può essere venduta se non con un bando pubblico, che partirà da una base d’asta di un milione. L’intesa è che dovrebbe acquistarla sempre Publiambiente, per realizzarvi la sua palazzina direzionale; ma naturalmente bisognerà verificare il tutto al momento dell’asta.

Una volta completata l’operazione, i pistoiesi avranno gli sportelli di due delle più importanti aziende pubbliche non più in viale Adua ma a Sant’Agostino, in una zona più facilmente raggiungibile e dotata di parcheggi; l’utilizzo della vasta area dei Cantieri sarà più razionale e il Comune avrà trovato le risorse per mettere in sicurezza i capannoni, che attualmente hanno dei problemi di rischio sismico.

Per quanto riguarda il Villino Desii è una delle due palazzine liberty gemelle all’inizio di via Desideri (l’altra è utilizzato dal Comune per l’accoglienza di donne e bambini in difficoltà) il valore stimato è 380.000 euro. La ex sede della Circoscrizione 1 al Palazzo Eldorado (380 metri quadrati)sarà in vendita per 240.000 euro.

I tempi? Le vendite urgenti sono quelle relative al Cantiere comunale, perché Publiambiente ha bisogno della nuova sede per poter dispiegare appieno la politica di raccolta differenziata porta a porta integrale che rimane l’obiettivo fondamentale dell’amministrazione Bertinelli in questo settore. Una volta approvato dal consiglio comunale il nuovo piano alienazioni, quindi, la giunta sarà in grado di procedere con le vendite e il bando.

In realtà c’era un impegno “politico” dell’amministrazione a varare il nuovo regolamento delle alienazioni prima di mettere sul mercato altri beni immobili. «Ma il lavoro di redazione del piano, che è molto complesso e vasto, ha portato via più tempo del previsto – sottolinea l’assessore Daniela Belliti – Comunque le vendite si possono fare anche con il vecchio regolamento. Ci siamo infatti impegnati a inserire nei bandi quegli elementi di tutela (sull’ammontare della stima dei beni, sulle procedure pubbliche, sul ritorno in consiglio dopo un’asta deserta, ad esempio, ndr) che saranno presenti nel nuovo regolamento».

Per ammissione stessa della amministrazione comunale, infatti, l’attuale regolamento è piuttosto lacunoso e non offrirebbe sufficienti garanzie di evitare svendite incaute di beni comunali.

Nonostante questo, c’è da dire che le alienazioni da parte dell’amministrazione comunale procedono piuttosto lentamente. Il bilancio preventivo 2014 ipotizzava di realizzare entro l’anno la vendita – tra l’altro – delle Leopoldine, ex deposito di materiali della Biblioteca Forteguerriana, e di Villa Benti, sede degli uffici della sicurezza sociale in piazza San Lorenzo. Un valore ipotizzato di quasi due milioni di euro, che sono ancora lontani dall’entrare nelle casse comunali. Il bando per l’alienazione delle Leopoldine, infatti, sta per uscire solo adesso. Per Villa Benti siamo ancora più indietro: c’è da far traslocare gli uffici della sicurezza sociale, che dovrebbero essere accolti nell’ex “scuolina” delle Fornaci: ma i ritardi nella ristrutturazione di quest’ultimo edificio ha finora bloccato tutto.

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