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Pistoia

Vento, 2 milioni di danni al Comune

Vento, 2 milioni di danni al Comune

La relazione del sindaco sulla bufera del 5 marzo. Dure critiche ad Enel e Terna

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PISTOIA. Soltanto di interventi immediati, quelli che si definiscono “di somma urgenza”, il Comune di Pistoia ha affrontato per la tempesta di vento del 5 marzo scorso, una spesa di quasi due milioni: 1,9 milioni Iva compresa, per la precisione, distribuiti in un lunghissimo elenco di oltre 200 interventi. Di questi, 99 attivati per la sicurezza del verde pubblico, 39 su edifici scolastici, 24 per cimiteri danneggiati, 37 per danni vari al patrimonio comunale.

Queste le cifre che misurano, in estrema sintesi, i danni subiti da Palazzo di Giano, così come le ha rese pubbliche il sindaco Samuele Bertinelli, nel corso della particolareggiatissima comunicazione (un’ora e mezza) con cui si è aperto il consiglio comunale.

Bertinelli ha ricostruito le tappe con cui l’amministrazione comunale ha affrontato l’emergenza ed ha fornito alcune cifre per rendere la misura – almeno approssimativa – della gigantesca calamità abbattutasi su Pistoia.

Di passaggio, il sindaco ha ripetutamente ringraziato sia i dipendenti comunali, che si sono impegnati in molti casi fino allo stremo delle forze, sia i pistoiesi – moltissimi – che hanno dato una mano. Ha anche citato le molte collaborazioni ricevute, criticando però «gli elementi di sottovalutazione nelle prime ore» e «la capacità di intervento inadeguata all’esigenza, pure straordinaria, che si è verificata» da parte di Enel e Terna, con i cui vertici locali non ha nascosto i momenti di attrito, anche forte.

Nonostante tutto, la città sta comunque tornando alla normalità. Bertinelli ha sottolineato che entro il prossimo fine settimana è prevista la riapertura del parco del Villone Puccini e il completamento degli interventi sui giardini scolastici. Tra gli impianti sportivi, tempi lunghi per il recupero della palestra di Bottegone e per lo stadio comunale, che rimarrà chiuso fino a domani, quando sarà valutata la possibilità di una riapertura.

Tra le scuole, problemi soprattutto alla Raffaello, che resterà chiusa fino a domenica 29.

Capitolo danni. Qui il sindaco è stato netto: Pistoia ha subito così tanti danni che solo un intervento ad hoc dello Stato può avere le dimensioni adeguate. In una lettera al governo è stato chiesto il reintegro dei tagli ai finanziamenti decisi con la legge di stabilità 2015 (2,5 milioni). Intanto c’è la possibilità di riempire e consegnare, da parte dei privati, la scheda di documentazione dei danni (termine il 18 aprile). La Regione, per le immediate emergenze, ha già stanziato 3 milioni per tutti i 246 Comuni colpiti. «Lo prendiamo – ha chiosato Bertinelli – come un gesto simbolico».

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