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A Quarrata “Gente inattesa” racconta l’umanità che aspetta

A Quarrata “Gente inattesa” racconta l’umanità che aspetta

Giovedì 26 marzo lo spettacolo con Piero Sidoti e Giuseppe Battiston

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QUARRATA. “Genteinattesa, il precario e il professore”, con Piero Sidoti (chitarra e voce) e Giuseppe Battiston (che è “il professore”) è lo spettacolo in programma al Teatro Nazionale di Quarrata in programma giovedì sera 26 marzo alle 21,15. Una serata per parlare un'umanità che aspetta la propria occasione di vita, perché dimenticata dalla vita. Questo è il mondo in cui si muovono le figure descritte dalle canzoni. Poco importa che si tratti di eterni studenti o di fate o di orchi: sono personaggi ai margini che aspettano l'occasione di riscatto da un'esistenza opaca, da una società che non ha né dà fiducia alle giovani generazioni e riempie il nostro quotidiano di regole incomprensibili ed aride finalizzate soltanto alla passiva omologazione. Un mondo che non è più in attesa di niente. È per questo che quei personaggi sono e diventano anche "inattesi".

In questo universo di figure cantate, immaginarie o reali, si muove un personaggio reale ai limiti dell'immaginario: il professore che, mosso dal desiderio costante di apparire laddove si raggruppano delle persone, compie una serie di incursioni dispensando la sua disincantata visione del mondo. A differenza della "gente inattesa" egli non ha più alcuna aspettativa e ne va fiero, ed è proprio da questa condizione che parte la sua lezione di vita, una filosofia del nulla che ha nell'elogio della superficialità la sua punta più alta. Il professore idolatra e sostiene tutto ciò che è divertimento fine a se stesso, inutile perdita di tempo, le piccole astuzie e meschinità che permettono di aggirare gli ostacoli del quotidiano, insomma il compiacimento di fare e di essere dei "furbetti". Una serata di cinismo e canzone dove la levità della musica si fonde con pensieri grevi in un equilibrio tra leggerezza e superficialità.

Piero Sidoti sa restituire pienamente con la sua voce, nelle sue musiche, la ricca atmosfera e i molti colori delle storie cantate. In questa formazione intima, loro due soli in scena, si affianca a Piero come autore/attore, ma al contempo anche come ospite speciale, Giuseppe Battiston, notissimo interprete del cinema italiano di qualità. Giocavano insieme da piccoli e ancora continuano a giocare con passione, sul palcoscenico, usando la musica e il teatro.

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