Sicurezza
Un eliporto in montagna per le emergenze
San Marcello: Pegaso atterrerà al «Severmino», intanto l’assessore regionale alla sanità risponde in tv a sindaco e cittadini. Ma la protesta continua: «Dall'ospedale si sono portati via camion di attrezzature»
SAN MARCELLO. Il campo sportivo Severmino di San Marcello servirà anche come pista di atterraggio per l’elisoccorso, in diurna e in notturna. A dare conferma ai cittadini montani di questa notizia è stato l’assessore regionale alla Salute, Luigi Marroni, durante un collegamento in diretta con Rtv38.
Una troupe dell’emittente toscana, infatti, è salita venerdì 20 in montagna per realizzare, nell’ambito della trasmissione “La Pancia”, un collegamento in diretta tra lo studio, dove si dibatteva di sanità toscana con vari ospiti, fra cui l’assessore Marroni, e il Piot Pacini di San Marcello. Per l’occasione, la giornalista Nuria Biuzzi, ha invitato davanti al Piot il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio; Valerio Bobini, presidente del Crest (Comitato regionale emergenza sanità toscana), la dirigenza Asl 3 di Pistoia ed il medico di medicina generale Sandro Andreotti; il segretario generale di Nursind Giampaolo Giannoni e il segretario aziendale Anaoo – Assomed Usl 11 di Empoli, Franco Nassi.
Per l’occasione, si sono radunati sul posto anche una trentina di cittadini, aderenti al Crest, alle pettorine e all’associazione Zeno Colò, per esprimere con qualche fischio e sommessa contestazione, l’insoddisfazione per la riorganizzazione dell’ospedale, specie in merito all’emergenza-urgenza.
«Come potremmo essere soddisfatti – ha detto Bobini – di un ospedale che dal 2012 non ha più una chirurgia, da cui si sono ha portati via camion interi di attrezzature in silenzio, e solo dopo si è provveduto alla sanatoria con la sigla dei patti territoriali? Una chirurgia, seppur programmata, era una garanzia di copertura del territorio in caso di urgenze come traumi e addomi acuti che richiedono il rispetto della golden hour. Per arrivare a Pistoia in ambulanza dall’Abetone serve un’ora e mezzo. Che cosa accade ad un paziente se l’elisoccorso non può volare per nebbia?»
E proprio sull’elisoccorso sono arrivate le principali garanzie. «La Regione – ha detto Cormio – si è impegnata nella ricerca di fondi per dare un fondo sintetico al campo Pirandello. Inoltre il direttore generale di Asl 3, Roberto Abati, ci ha dato garanzia sull’ampliamento dei locali del pronto soccorso».
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