Riapre il giardino di Monteoliveto
Sicurezza ripristinata grazie anche a un gruppo di profughi Intanto il Comune replica alle accuse del gestore del chiosco
PISTOIA. Grazie anche all’aiuto di un nutrito drappello di profughi ospiti di Pistoia, che si sono armati di rastrelli e ramazze, ha riaperto i battenti ieri il parco di Monteoliveto, chiuso per motivi di sicurezza dopo la tempesta di vento che il 5 marzo scorso aveva abbattuto o danneggiato numerosi alberi, che a loro volta avevano causato danni alle recinzioni.
Una riapertura che però avviene all’indomani delle polemiche sollevate dall’ex gestore del chiosco che si trova nel giardino, Alessio Del Freo, che per i problemi riscontrati a suodire nei rapporti con l’amministrazione comunale, a gennaio ha deciso di cedere l’attività: passaggio che auspicava potesse avvenire entro marzo. Le ultime sue accuse riguardano proprio la chiusura in questi giorni dei cancelli del parco.
«Per motivi di sicurezza – gli risponde il Comune – l'amministrazione aveva emesso un’ordinanza di chiusura del parco. Nonostante il provvedimento, le persone continuavano ad attraversare il giardino. Per questo motivo il Comune ha deciso di chiudere a chiave i cancelli di accesso al giardino a tutela dell’incolumità pubblica. Anche quella del gestore. E quindi, l'avere scavalcato il cancello per raggiungere il chiosco – prosegue l’amministrazione riferendosi alla difficoltà avuta da Del Freo per raggiungere il chiosco – è stato un comportamento imprudente e non rispettoso dell’ordinanza emessa per tutelare la sicurezza dei cittadini. Per raggiungere il chiosco il gestore avrebbe dovuto chiamare l'ufficio del Verde comunale, che gli avrebbe dato la possibilità di accedere alla struttura con la sicurezza richiesta dalla situazione».
Del Freo si era lamentato della scarsa attenzione da parte dell'amministrazione comunale ai problemi incontrati nell’anno e mezzo della sua gestione del chiosco: infiltrazioni dal tetto, scarsa illuminazione pubblica, lentezze burocratiche.
«Il gestore non spiega però che è da un anno, cioè dal momento in cui è subentrato alla precedente gestione, che non paga l'affitto – ribatte il Comune – Quindi il gestore si lamenta del Comune ma non è in regola con i pagamenti, anzi non ha mai pagato. Se l'attività non è redditizia quanto sperava può restituire la licenza. L'amministrazione attiverà comunque tutte le verifiche amministrative per recuperare il credito che vanta nei confronti del gestore per il mancato pagamento del canone di affitto».
Per quanto riguarda i problemi al tetto del chiosco e alle conseguenti infiltrazioni di pioggia, il Comune spiega di aver già fatto eseguire i lavori per eliminarle: «Dopo l'intervento – spiega l’amministrazione comunale – il Comune non ha più ricevuto alcuna segnalazione».
«Per quanto riguarda l'illuminazione – conclude – da tempo i lampioni sono stati riaccesi, e comunque l'area dove si trova il chiosco non è mai stata completamente al buio».
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