Il dolore
Montale: due giovani arrestati per rapina
Con un coltello avevano minacciato un passante a Pistoia portandogli via la bicicletta, poi nascosta alla stazione prima di salire sul treno, ma sono stati bloccati una volta arrivati a casa
MONTALE. Due giovani arrestati dai carabinieri per una rapina compiuta poco prima a Pistoia. I due, un 17enne con precedenti specifici, e un 20enne anche egli già noto alle forze dell'ordine, nel primo pomeriggio di sabato 21 avevano rapinato un passante in via Zamenhof a Pistoia, minacciandolo puntandogli un coltello ad un fianco.
In questo modo si erano fatti consegnare la bicicletta dall’uomo, una bici con pedalata assistita elettrica del valore di mille euro con la quale si erano poi dileguati facendo perdere le loro tracce. Alla vittima, scioccata per l'accaduto, non era rimasto altro che chiamare il numero di emergenza fornendo una sommaria descrizione dei due rapinatori.
Poi, attorno alle 15,30, i militari di una pattuglia del radiomobile di Pistoia, già allertati della rapina, si trovavano in prossimità della stazione ferroviaria di Montale impegnati in un controllo antidroga, nei confronti di due giovani scesi dal treno per Firenze.
Sulla base della descrizione ricevuta dalla centrale operativa hanno sospettato che i due ricercati potessero essere le stesse persone sottoposte in quel momento al controllo antidroga (controllo peraltro risultato positivo in quanto uno dei due, il minorenne, aveva con sè una fiala di metadone e alcune siringhe).
Dopo alcuni rapidi approfondimenti i militari, anche sulla scorta di alcune testimonianze raccolte sul posto, hanno recuperato la bicicletta rapinata, che i due avevano parcheggiato in una zona adiacente alla stazione.
I due, per loro stessa ammissione, l’avevano lasciata lì in attesa di cambiarsi d'abito, per poter recuperarla successivamente e rivendere a qualche ricettatore.
Il maggiorenne è stati quindi accompagnato al carcere di Santa Caterina, e il minorenne – su disposizione della procura dei minori - nella sezione custodita del centro di prima accoglienza di Firenze. La bicicletta è stata restituita al legittimo proprietario.
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