Sicurezza
Tempesta di vento, danni per sei milioni soltanto a Agliana
Il sindaco Mangoni scrive a Renzi per chiedere più risorse. Circa duemila i tetti delle abitazioni da riparare
AGLIANA. Non meno di 6 milioni di danni sul territorio di Agliana come conseguenza della tempesta di vento del 5 marzo scorso. È la stima che il sindaco Giacomo Mangoni riporta in una lettera indirizzata al premier Matteo Renzi e al presidente della Regione Rossi. Nella lettera, la richiesta di risorse per risarcire i cittadini e aziende.
«Solo nel Comune di Agliana – scrive Mangoni – hanno riportato gravi danni aree ed edifici pubblici. Le aziende, specie quelle del settore florovivaistico, e quasi tutte le abitazioni private hanno riportato danneggiamenti più o meno gravi alle coperture. E' in corso una verifica sulle aree e sugli edifici pubblici ma, già da una prima valutazione, riteniamo che l'ammontare complessivo dei danni non sia inferiore ai sei milioni di euro. L'evento calamitoso si è venuto a verificare oltretutto in un periodo che vede questo comune colpito da prolungati anni di crisi economica, che hanno drasticamente ridotto il potere di acquisto della popolazione del territorio che amministro. Per questi motivi – conclude Mangoni – mi appello allo spirito solidale che ci contraddistingue sia come italiani sia come persone che hanno responsabilità pubbliche e che hanno a cuore il benessere di tutti i cittadini, perché Regione Toscana e governo provvedano a individuare risorse da mettere a disposizione per risarcire danni a privati e imprese, facendo così sentire la vicinanza delle istituzioni nei momenti di disagio e disgrazia. Allo stesso tempo, confido che Regione e governo possano individuare forme che mettano a disposizione fondi da destinare a operazioni di messa in sicurezza del patrimonio e della viabilità pubblica».
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Ad Agliana, dopo le prime stime provvisorie, secondo l’ufficio della Protezione civile, risultano già impegnati circa 240.000 euro solo per gli interventi di somma urgenza ed i soccorsi nelle ore successive alla calamità. Il 60% del patrimonio arboreo risulta distrutto o da risistemare, con importanti danni alle radici degli alberi a foglia caduca, sui quali sono in corso verifiche. I giardini pubblici devono essere tutti ristrutturati o ripensati, con la pineta del Parco Pertini completamente distrutta. Gravi danni sono stati rilevati all’edificio del nido “Il Glicine” di via Curiel. Il centro culturale “Il Maggese” è stato completamente distrutto. Il magazzino comunale situato nella zona artigianale di Carabattole ha subito danni al tetto, come molti capannoni di aziende private. Danneggiati pesantemente anche il bocciodromo, le palestre e l’impianto fotovoltaico installato sul tetto della scuola Rodari. Per quanto riguarda i soli privati, sul territorio comunale sono circa 2.000 i tetti danneggiati dalle raffiche di vento. Colpite in maniera rilevante anche le serre e le coltivazioni a terra delle aziende florovivaistiche.
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