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L’export stenta, Pistoia tra le peggiori in Toscana
Le esportazioni pistoiesi nel 2014 sono calate ancora, nonostante la ripresa registrata nel terzo trimestre
PISTOIA. Esportazioni pistoiesi con il rallentatore alla fine del 2014, ma in ripresa rispetto al terzo trimestre. I dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Pistoia indicano infatti che il valore dei prodotti pistoiesi esportati nel 2014 è stato di 1,25 miliardi, con una contrazione rispetto all'anno precedente dell’1,7%. La flessione per i prodotti manifatturieri è stata del 2,1%.
Il confronto con la Toscana, le cui esportazioni sono cresciute del 2,2% e la media italiana, dove la crescita è risultata pari al 2% è quindi sfavorevole per Pistoia.
Il risultato pistoiese del 2014 è stato condizionato soprattutto da una frenata registrata nel terzo trimestre (-6% tendenziale), cui ha fatto seguito una normalizzazione nel quarto (-0,6% tendenziale). In definitiva, alla fine dell'anno scorso, il livello delle esportazioni pistoiesi valutate nelle loro componenti di fondo, risultava ancora inferiore (per circa il 7%) rispetto al livello pre-crisi. In una prospettiva nazionale, il tasso di crescita delle esportazioni pistoiesi nel 2014 rispetto al 2013, pone Pistoia all'83esimo posto fra le province italiane, una collocazione peggiorata di una ventina di posizioni nel giro di cinque anni. Fra le province toscane, si tratta di un risultato vicino a quello di Pisa ed Arezzo.
Fra i principali contributi positivi alla crescita delle esportazioni pistoiesi nel 2014 si segnalano la maggior parte dei prodotti del comparto "moda" a partire dalle calzature, con oltre 9 milioni in più rispetto all'anno precedente, ai prodotti del comparto tessile (filati, tessuti, biancheria per la casa) ed all'abbigliamento in tessuto, tutti con tassi di crescita superiori al 10%.
Bene anche alcuni prodotti dell'elettromeccanica, i prodotti cartari e cartotecnici e gli articoli in materie plastiche. In negativo, alla flessione del mobile si affianca la frenata di alcuni tipi di "macchine" e di alcune categorie di prodotti alimentari.
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Cristiana Pasquinelli, Consigliere delegato per il Centro Studi di Confindustria Pistoia, ha commentato: «Lo sviluppo modesto delle esportazioni alla fine del 2014 rappresenta un dato atteso sulla base delle nostre indagini. Il risultato complessivo di per sé è deludente,ed ha pesato il condizionamento di un terzo trimestre molto al di sotto delle attese. In alcuni casi, inoltre, il dato dell'ultimo anno non rende giustizia del buon andamento di medio periodo: per diversi prodotti alimentari e dell'elettromeccanica la crescita rispetto al periodo precedente la crisi resta superiore alla media italiana».
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