La manifestazione
Abbracci, sfioramenti e pacche sul sedere
La procura: vittime di maltrattamenti e imbarazzanti prese in giro anche i suoi studenti maschi
PISTOIA. Grazie alle testimonianze raccolte, sono ben circostanziati gli addebiti mossi dal pm Claudio Curreli nella sua richiesta di applicazione della misura cautelare. Gli atti sessuali da cui deriva la contestazione dell’articolo 609 quater del codice penale, sarebbero consistiti nel “massaggiare ripetutamente le spalle alle alunne e massaggiarle da tergo”; appoggiarsi con il proprio corpo a una alunna facendole sentire le proprie parti intime; spostare la maglia a un’altra per guardarle il seno; rimandarne a posto, dopo l’interrogazione, un’altra ancora dandole una pacca sul sedere; strusciare con la mano, in un’altra occasione, il seno della stessa ragazza.
Contestato poi il reato di abuso dei mezzi di correzione: il 17 novembre 2014, avrebbe afferrato per il cappuccio e per i pantaloni uno studente e, sollevatolo dalla sedia, lo avrebbe spintonato fino alla finestra aperta facendolo sporgere (lui che soffre di vertigini) fino a metà sterno.
Vari i comportamenti tenuti che hanno portato alla contestazione del reato di maltrattamenti: l’aver irriso uno studente per la sua altezza, e una ragazza per i pantaloni che indossava; l’aver invitato un alunno a mostrare il pene per confrontarlo con il suo, a prenderne in giro un altro per le dimensioni che invece sosteneva avesse il suo membro; il chiamare gli alunni maschi “signorine”, oppure storpiare i loro cognomi; e poi la volta in cui avrebbe colpito uno studente all’inguine con un ombrello, quella in cui avrebbe invitato un’alunna a togliersi i pantaloncini perché così sarebbe stata meglio; e ancora il colpo di righello sul sedere di un’altra, gli schiaffi sulle spalle a svariati alunni, la strizzatina ai capezzoli di un ragazzo, il continuo mettere in imbarazzo le ragazze con insistenti sguardi ai loro decolleté e sederi...
Infine, i reati di violenza privata e minaccia per aver detto ai suoi studenti che li avrebbe bocciati se avessero raccontato ancora dei suoi comportamenti.
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