Il Tirreno

Pistoia

Niente Imu sulla seconda casa per chi affitta a canone dimezzato

di Beatrice Faragli
Niente Imu sulla seconda casa per chi affitta a canone dimezzato

Accordo tra Comune di Quarrata, Fondazione Caripit e Bcc di Vignole e montagna per aiutare le famiglie in difficoltà. I proprietari delle abitazioni saranno garantiti dalle eventuali insolvenze

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PISTOIA. I proprietari concedono l’immobile in affitto a un canone dimezzato rispetto a quello di mercato. In cambio, per tre anni, non pagano l’Imu sulla seconda casa, che a Quarrata è al 10,6 per mille, l’aliquota massima. Dall’altra parte, l’inquilino si impegna a pagare le mensilità, ma in caso di insolvenza saranno la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e la Banca di credito cooperativo di Vignole e della Montagna pistoiese a garantire i pagamenti. L’introito quindi, seppur dimezzato rispetto ai prezzi di mercato, diventa sicuro per il proprietario. Alle famiglie invece viene data la possibilità di prendere in affitto una casa a un canone sostenibile.

E’ il progetto sperimentale “Affitto sicuro”, nato grazie al Comune di Quarrata, alla Fondazione presieduta da Ivano Paci e alla Bcc guidata da Giancarlo Gori. Sono 15 i contratti 3+2 in ballo, a cui si accede tramite doppio bando: uno rivolto ai proprietari dell’immobile, l’altro ai candidati locatari. Entrambi verranno aperti già dalle prossime ore.

«Il target a cui ci rivolgiamo– spiega Stefano Lomi, assessore al sociale di Quarrata – è rappresentato da quella fascia di mezzo perlopiù sconosciuta ai nostri servizi sociali. Il progetto è destinato alle famiglie che sono in difficoltà ma che dimostrano anche di essere attive e di poter pagare l’affitto agevolato».

Per gli inquilini il canone oscillerà tra un minimo di 200 euro a un massimo di 300, in base alla metratura della casa. Si tratta di prezzi ridotti del 50% rispetto a quelli che si trovano a Quarrata.

«Abbiamo già predisposto le bozze di contratto, grazie – dice l’assessore all’edilizia Francesca Marini - al contributo fondamentale delle associazioni di categoria», Sunia, Uppi, Unione inquilini, Uniat, Ugl pensionati, Sicet, Confedilizia. Una sperimentazione che, sottolinea Ivano Paci, dovrebbe innescare un meccanismo virtuoso. Almeno secondo le aspettative, i “furbetti” saranno banditi dai 15 contratti in progetto. Le economie sulle garanzie date, potranno inoltre portare al rinnovo di “Affitto sicuro” anche nei prossimi anni.

«E’ un esperimento – sottolinea il presidente della Fondazione Caripit – che tenta di conciliare più aspetti e di rispondere al problema casa».

Questo grazie alle garanzie fideiussorie messe in campo dalla Fondazione Caript e dalla Bcc di Vignole e della Montagna pistoiese. Lo sforzo massimo complessivo per i due soggetti, nel caso remoto in cui ci sia un’insolvenza totale da parte degli inquilini, non sfonda il tetto dei 160.000 euro. La sospensione dell’Imu per i proprietari di seconde case, precisa infine Marini, avverrà tramite un contributo erogato dal Comune pari all’imposta, poiché la tassa, per legge, non può essere tolta.

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