Il Tirreno

Pistoia

Il Cobas Scuola è dalla parte della preside

CASALGUIDI. Le polemiche sulle visite pastorali nelle scuole pubbliche, sull'onda del dibattito apertosi a Casalguidi, non accennano a placarsi. Per il Cobas-Scuola Pistoia, che parla di «molto...

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CASALGUIDI. Le polemiche sulle visite pastorali nelle scuole pubbliche, sull'onda del dibattito apertosi a Casalguidi, non accennano a placarsi.

Per il Cobas-Scuola Pistoia, che parla di «molto rumore per nulla, risulta del tutto incomprensibile il clamore suscitato da questa vicenda in quanto la decisione del Consiglio d’Istituto è stata assunta in ottemperanza ad un apposito decreto legislativo del 1994 (che vieta riti religiosi in orario scolastico, garantendo in questo modo la laicità dell’istituzione e la non attuazione di azioni discriminanti) e ad una circolare ministeriale del 1992 che prevede che le benedizioni dell’edificio e degli scolari devono essere effettuate fuori dell’orario delle lezioni. Infatti il decreto legislativo 297/1994 (Testo Unico in materia di istruzione) vieta espressamente di svolgere pratiche religiose in occasione dell’insegnamento di altre materie o secondo orari che abbiano comunque effetti discriminanti».

Infine il comunicato del Cobas-Scuola Pistoia chiude affermando che « Accettare e rispettare le altre culture non significa azzerare la propria cultura. Le tradizioni, come la benedizione, al di la del valore religioso per chi crede, rappresentano le nostre radici e la nostra cultura che si basa sui valori cristiani».

Resta quindi aperto il dibattito su chi vorrebbe far svolgere la benedizione nelle aule e che le vorrebbe vietare così come previsto dai regolamenti.

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