Il lutto
Si allunga la stagione sulle piste da sci grazie alla nuova neve
La Montagna pistoiese riscatta una partenza ritardata ma sul fine settimana pesano le previsioni meteo sbagliate
ABETONE. Nuova neve fresca nelle stazioni sciistiche della Montagna pistoiese. Le precipitazioni, al di sopra dei 1.100-1.200 metri, sono iniziate domenica sera e, seppur in modo discontinuo, la neve è caduta per tutta la giornata di ieri. La coltre bianca fresca, ieri pomeriggio, era di 5-10 cm al passo dell’Abetone e 15-20 cm in quota. L’altezza neve sulle piste oscilla fra i 2,5 e i 3 metri ad Abetone, dove è in corso il 33° trofeo Pinocchio sugli sci, e raggiunge 1,5 m a Doganaccia di Cutigliano.
Una riserva abbondante che, dopo un’apertura ritardata di circa 20 giorni, consentirà di prolungare la stagione sciistica fino a primavera inoltrata. «Nuova neve non era essenziale – commenta il sindaco, Giampiero Danti – sulle piste ce n’è ancora tanta. Tetti e alberi imbiancanti rendono il paesaggio più bello. Potrebbe arrivare un po’ di pioggia, ma già da domani è atteso il bel tempo, pur con temperature più elevate, che faciliterà anche il compito per organizzatori ed atleti del Pinocchio».
Intanto i primi bilanci delineano una stagione di cui non ci si può lamentare. «Da quando è arrivata la neve – spiegano dal ristorante il Grillo – abbiamo lavorato molto bene con turisti italiani e tanti stranieri, anche dall’Europa dell’est. Decisamente meglio dello scorso anno».
«Quel che è perso a dicembre non si recupera – prosegue Danti– però da gennaio, con la neve e il bel tempo, c’è stato movimento. Gli impianti saranno aperti per le vacanze di Pasqua, nella speranza che gli appassionati vengano a sciare, anche se oggi ci sono molte più alternative per le vacanze primaverili. Anche quest’anno all’Abetone si scierà fino a fine aprile o ai primi di maggio».
Una peculiarità rispetto alle stazioni alpine che, quasi in massa, abbasseranno il rotolante dopo Pasqua. Anzi: la primavera 2015 all’Abetone sarà un susseguirsi di eventi importanti. Concluso il Pinocchio, ci saranno i Campionati del mondo master dal 21 al 28 marzo, poi la Pasqua e le manifestazioni per l’arrivo di tappa del Giro d’Italia 13 maggio.
Un po’ di amaro in bocca resta per il weekend scorso. «Benino il sabato – spiega Valentina Santi del ristorante La Casina – ma domenica, se non ci fosse stato il Pinocchio, avremmo lavorato poco. Un po’ di calo è fisiologico in questo periodo, ma le previsioni sbagliate hanno scoraggiato molti pendolari». «I siti meteo hanno sbagliato in pieno– fa eco Rolando Galli, presidente di Saf e Apm – preannunciavano brutto tempo già da sabato, invece il peggioramento è arrivato domenica sera. Se le previsioni sono brutte, le alternative vengono cercate sotto casa. L’unica soluzione sarebbe una nuova viabilità più scorrevole per la montagna: allora i pendolari dalla città sarebbero disposti a rischiare anche in caso di tempo incerto».
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