Lutto
Benedizione a scuola, lo scontro non si placa
Il caso di Casalguidi tiene banco. I Cobas scuola: tanto rumore per nulla. FdI-An: tutta colpa della cultura cattocomunista
CASALGUIDI. Le polemiche sulle visite pastorali nelle scuole pubbliche, sull'onda del dibattito apertosi a Casalguidi, non accennano a placarsi.
Per il Cobas-Scuola Pistoia, che prala di "molto rumore per nulla", "risulta del tutto incomprensibile il clamore suscitato da questa vicenda in quanto la decisione del Consiglio d’Istituto è stata assunta in ottemperanza ad un apposito decreto legislativo del 1994 (che vieta riti religiosi in orario scolastico, garantendo in questo modo la laicità dell’istituzione e la non attuazione di azioni discriminanti) e ad una circolare ministeriale del 1992 che prevede che le benedizioni dell’edificio e degli scolari devono essere effettuate fuori dell’orario delle lezioni. Infatti il decreto legislativo 297/1994 (Testo Unico in materia di istruzione) vieta espressamente di svolgere pratiche religiose in occasione dell’insegnamento di altre materie o secondo orari che abbiano comunque effetti discriminanti".
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"In merito a tale questione, il 13 febbraio 1992 venne diffusa una Circolare ministeriale nella quale veniva specificato che il singolo "consiglio di circolo o di istituto, avvalendosi delle attribuzioni riconosciutegli dall'art. 6 del D.P.R. 31 maggio 1974 n. 416, possa deliberare, con l'osservanza delle disposizioni ivi stabilite, di far rientrare la partecipazione a riti e cerimonie religiose tra le manifestazioni o attività extrascolastiche". Il Cobas scuola di Pistoia ricorda che "Il divieto è stato poi riconfermato da varie sentenze dei Tar".
Di tenore opposto l'intevento di Patrizio La Pietra, portavoce provinciale FdI-AnPistoia.
"Condivido pienamente - scrive - lo sdegno che ha provocato in molte persone la notizia della mancata benedizione alle scuole di Casalguidi, ma al di la dello sdegno e della notizia, occorre una riflessione sicuramente più approfondita. Chi ha impedito al parroco di Casalguidi di benedire le scuole non è stata una cellula dell'ISIS infiltratosi nella comunità di Serravalle, ma sono stati gli stessi membri del consiglio fra cui, mi risulta, esserci alcune persone che frequentano anche in modo assiduo la parrocchia. E questo grazie a quella cultura “catto-comunista” e a coloro che la rappresentano nella società e nelle istituzioni. Colpa di quella politica del compromesso che per il consenso politico ha rinunciato ai propri valori. Una cultura che in nome di un vacuo multiculturalismo distrugge la nostra identità di popolo e di nazione. Accettare e rispettare le altre culture non significa, per me, azzerare la mia cultura. Le tradizioni, come la benedizione, al di la del valore religioso per chi crede, rappresentano le nostre radici e la nostra cultura che si basa sui valori cristiani".
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