Il dolore
Studenti e profughi insieme per la città
Pistoia, mattinata in giardini e piazze per rimediare ai danni del vento. Una insegnante: «Per i ragazzi questa è vera scuola»
PISTOIA. Volontari e studenti insieme per ripulire la città dopo la tempesta di vento. E al loro fianco, ieri mattina, anche i profughi ospitati al Passo della Collina. Da piazza della Resistenza al Villone Puccini, da viale Matteotti a piazza del Carmine. Tra loro, Mohammad, 35 anni, Ahmad, 25, Mushiar, 23, Hassan, 23, e Imran, 36 anni, tutti pakistani.
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«Questi ragazzi sono ospiti delle cooperative Gruppo Incontri, Arkè e Pantagruel, che fanno parte del consorzio che, tra altre cose, gestisce l’accoglienza dei richiedenti asilo provenienti da Pakistan, Senegal, Nigeria, Mali – spiega Donata Carradori, operatrice del Gruppo Incontri – Siamo venuti qui con il bus delle sette, questi ragazzi sono molto contenti di dare una mano a ripulire la città, peccato che per adesso abbiamo potuto solo ammucchiare qualche ramo e svuotare i cestini perché non abbiamo le attrezzature adatte».
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«Mi dispiace che non abbiano le attrezzature, sono rimasto basito anch’io nel vedere che alcuni di loro erano in ciabatte, alcuni li abbiamo dovuti rimandare a casa – spiega Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile – Quando ho parlato con un operatore mi ha detto che i ragazzi sarebbero venuti già forniti di tutte le attrezzature necessarie».
Due dozzine invece i ragazzi dell’istituto Pacinotti di corso Gramsci, studenti della 5ª cma e della 5ª bma. Dalle otto e mezzo, armati di ramazze, pale e rastrelli, sono stati impefnati in piazza del Carmine, con grande entusiasmo.
«Sono contento di essere qui: Pistoia è la mia città – spiega Claudio Giannoni – Abbiamo diviso i pezzi grandi da quelli piccoli, abbiamo ripulito i viali, la fontana, le panchine».
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«Questa è stata propria una bella esperienza, abbiamo fatto una sessantina di sacchi tra rametti e sterpaglie – aggiunge Giacomo Corda – Ci dispiace vedere la nostra città ridotta così, per questo quando ci hanno proposto di intervenire ne siamo stati felici».
«È bello aiutare la protezione civile per migliorare la città, anche noi abbiamo voluto fare qualcosa di utile. Siamo stanchi ma felici» interviene Alessandro Brunetti.
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«Abbiamo chiesto di venire qui in piazza del Carmine perché questa è la piazza più disastrata – spiega Maria Teresa Bechi, insegnante del Pacinotti – Avevo letto sul sito del Comune che c’era questa possibilità di ripulire la città e ci siamo offerti con piacere. Questa non è una mattinata di scuola persa, questa è scuola, è educazione civica, è far capire ai ragazzi la bellezza del lavoro di squadra. È venuto Alfio Berti della protezione civile a portarci guanti, pettorine, mascherine, pale, rastrelli. Siccome ci sono altre due quinte dell’istituto che vorrebbero contribuire a questa iniziativa, molto probabilmente la prossima settimana andranno in altre piazze della città. Sarebbe stato bello se tutte le scuole fossero venute stamani, in pochissimo tempo l’intera città sarebbe stata ripulita».
«Voglio dire che l’istituto Pacinotti è orgoglioso di contribuire alla pulizia di Pistoia perché spesso i ragazzi della nostra scuola vengono screditati dall’opinione pubblica e vengono ricordati solo per episodi negativi» commenta Marco Ruggirello, altro insegnante.
Continueranno anche nei prossimi giorni gli interventi di ripulitura. «Ho già avuto contatti con i ragazzi del Pacinotti per i pomeriggi di martedì e giovedì e per sabato prossimo – anticipa Angelo Biagini – Sul sito del Comune c’è il nostro numero di telefono per chiunque volesse contattarci e prendere accordi: ne saremo felicissimi».
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