Il Tirreno

Pistoia

pinocchio sugli sci

Da medaglia d’oro a Salt Lake City ad allenatrice della figlia Lara

Elisa Valentini
Daniela Ceccarelli all'Abetone
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Daniela Ceccarelli all'Abetone

Abetone, mamma Daniela Ceccarelli, olimpionica di super G, protagonista dietro le quinte alla trentatreesima edizione del più importante appuntamento internazionale per giovani sciatori

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ABETONE. Al Pinocchio sugli sci come allenatrice e… come mamma. Daniela Ceccarelli, classe 1975, medaglia d’oro in super G alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City nel 2002, si trova da venerdì ad Abetone, dove è in corso la trentatreesima edizione del trofeo per giovani sciatori.

Sedici anni di Coppa del mondo con tre podi alle spalle e una carriera motivata dal sogno e dalla passione travolgente. Oggi Daniela, originaria di Rocca Priora (Lazio) e atleta del gruppo Fiamme Oro della Polizia di Stato, risiede a Cesana Torinese, dirige un centro agonistico per giovani sciatori e organizza, assieme al marito, eventi in giro per l’Italia per supportare i campioni di domani.

L’abbiamo incontrata, madre di due bambini, sulle piste dell’Ovovia dove era intenta a seguire gli atleti del Golden Team Ceccarelli e a veder gareggiare fra i Baby 1 la figlia Lara Colturi, al suo 1° Pinocchio.

Daniela, il Pinocchio ti ha portato all’Abetone … Eh già, una storia che continua. Ho cominciato a venirci come atleta, da piccolina. Partivo da Roma: il viaggio delle speranza. Tante soddisfazioni ma soprattutto l’idea di cominciare a sognare. Il sogno che l’Abetone e il Pinocchio regalano ai bambini.

Oggi a sognare è mamma Daniela... Ero già venuta qui come testimonial e madrina dell’evento assieme a Celina Seghi. Oggi son qui come allenatrice e mamma con la mia bambina Lara in pista.

Con ottimi risultati … Lara ha sciato bene, anche se non mi piace sbilanciarmi. Il ruolo della mamma allenatrice è davvero difficile, non si è mai oggettive. Lara è arrivata prima e un altro maschietto del nostro centro agonistico fra i dieci. È un’avventura da assaporare fino alla fine, abbiamo atleti in tutte le categorie.

Cos’è per te l’Abetone? È come essere a casa, fra amici. Lara ha cominciato a sciare a 2 anni sul tappeto dell’Ovovia insieme a Celina Seghi. Il Pinocchio è un appuntamento immancabile, che fa la storia dello sci fra i bambini. Ed è una grande festa, organizzata in modo ineccepibile: con qualsiasi condizione meteo, la pista è perfetta.

Attuali impegni? Sperimento lo sci a 360°. Dall’agonismo passo volentieri anche all’ambito amatoriale. E poi ci sono le collaborazioni in atto con la Rai che mi permettono di commentare lo sci femminile ad altissimo livello.

Che cos’è per te sciare? È esprimere me stessa ed aiutare i bambini a fare altrettanto, anche a guardare in faccia la paura quando si è al cancelletto di partenza. Il ricordo più bello della carriera? Non la medaglia di Salt Lake City, sarebbe scontato. Ma il mio ritorno nelle top ten dopo l’arrivo di Lara. La mia vittoria personale e contro i pregiudizi verso le atlete mamme.

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