Il Tirreno

Pistoia

Niente seconda tempesta, si torna alla normalità

di Pasquale Petrella
Niente seconda tempesta, si torna alla normalità

Enel assicura che la fase di emergenza è superata anche se continuano i lavori Il Comune chiede certezze alla Regione sui fondi per i rimborsi ai cittadini

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PISTOIA. L’allerta meteo lanciata per ieri dalla Regione per i venti che avrebbero potuto raggiungere i 70-80 chilometri orari per fortuna si è rivelata meno pericolosa di quanto annunciato. A Pistoia e provincia le squadre dei vigili del fuoco hanno potuto continuare ad operare seguendo le tabelle delle priorità composte all’indomani della tempesta di giovedì 5 marzo. Il numero delle richieste è ancora molto elevato ma quelle più critiche che rappresentavano un pericolo per la collettività sembra siano state risolte. Intanto anche i privati hanno messo in campo le loro energie e sono tantissime le imprese edili che stanno lavorando per risistemare tetti, recuperare recinti e parapetti travolti dagli alberi sradicati.

Lungo le vie i tronchi degli alberi tagliati e messi in ordine in modo da non provocare intralcio alla circolazione sono ancora numerosi ma la sensazione è che con continuità si stia operando in maniera omogenea su tutto il territorio perché si possa tornare presto alla normalità.

Enel. Anche sul fronte dell’energia elettrica sembra che l’Enel sia riuscita a far fronte a quasi tutte le richieste e può ritenere chiusa la fase di emergenza «anche se prosegue il lavoro della task force soprattutto laddove il servizio è stato ripristinato con soluzioni provvisorie ma occorre procedere con la riparazione definitiva o il rifacimento degli impianti», si legge su un comunicato di Enel che, sulla famiglia di Piteccio ancora senza energia elettrica, come da noi riportato sul quotidiano di ieri, ha confermato che al massimo entro oggi tutto rientrerà nella normalità... a costo di usare un elicottero.

Rimborsi. Intanto sul fronte degli eventuali rimborsi il Comune ha deciso di andare cauto e di chiedere alla Regione notizie certe. «Non avrebbe senso e anzi sarebbe dannoso chiedere ai cittadini di affrontare ulteriori spese per periziare i danni subiti, senza avere la certezza che i lavori di ripristino vengano, almeno in parte, rimborsati e con quali modalità», questi, in sintesi, i contenuti della lettera che il Comune di Pistoia ha inviato ieri al responsabile regionale della Protezione civile, il quale, lo scorso 10 marzo, aveva scritto a tutti i comuni toscani colpiti dal maltempo per chiedere loro di far compilare ai cittadini le schede per la ricognizione dei danni, con le relative perizie tecniche. A Prato l’invito è già stato accolto e i cittadini informati su come fare per richiedere i rimborsi, a Pistoia si è scelta la linea più prudente, anche per tutelare di più i cittadini, come si legge bene sul comunciato diramato dall’Amministraizone comunale.

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