Attenzione
Senza luce e al freddo da una settimana «Ecco come viviamo»
Babbo, mamma e due bimbi tra candele e caminetto Ancora una cinquantina le utenze senza energia elettrica
PISTOIA. Da ormai una settimaa vanno avanti a forza di candele e legna da ardere nel caminetto. Per lavarsi, approfittano dei familiari: neanche pensarlo fare la doccia in quel bagno in cui la temperatura raggiunge a stento i nove gradi. Babbo, mamma e due bambini piccoli, la famiglia Trinci è una delle diverse decine (un’ottantina a ieri sera) che, sparse soprattutto sulle colline pistoiesi, sono ancora senza energia elettrica, dalla notte di giovedì della scorsa settimana, quando sull’intera provincia si è abbattuta una tempesta di vento che ha pochi precedenti alle nostre latitudini. Un lieve miglioramento delle condizioni di vita in quella casa al numero 4 di via Ciricea e Giuliani – a soli 700 metri dalla chiesa di Piteccio ma a un intero secolo dalle comodità moderne – è arrivato nella tarda mattinata di martedì, quando, un operaio dell’Enel ha portato un piccolo generatore di corrente. «Il problema – spiega mamma Miriam – è che i 10 litri di benzina che mio marito Alberto è andato subito a comprare sono finiti dopo sette ore. Non ce lo possiamo permettere».
Alberto e Miriam hanno, come detto, due figli, di 4 e 9 anni. Accanto a loro, abita una pensionata di settant’anni, da sola. «E per lei è ancora più dura, non ha neppure il caminetto» spiega Miriam.
«La nostra giornata inizia alle sette – prosegue – Appena ci svegliamo mio marito va ad accendere il caminetto. Io sveglio il figlio più piccolo, gli scaldo il latte e, avvolto in una coperta, lo metto davanti al fuoco. Poi vado a svegliare l’altro. Facciamo colazione davanti al caminetto, li vesto e li porto a scuola. Non li lavo qui: la nostra è una casa di quelle di una volta, con il bagno aggiunto dopo, sull’esterno, e dentro ci sono 9 gradi! La sera andiamo a cena da mia suocera, a Montecatini, torniamo qui e, con un milione di coperte addosso, li metto a letto: in camera dei bimbi ci sono 13 gradi».
Una temperatura che, quando il generatore è stato in funzione, si è alzata di un grado. «Ma se lo teniamo acceso un po’ il pomeriggio non è pensabile accenderlo anche al mattino: nonci possiamo permettere di spendere 20 euro al giorno».
Oltre alle due famiglie all’inzio di via Ciricea e Giuliani, poco più su ce n’è un’altra, con due gemellini, in località Colomba, ancora senza corrente.
«Non si può pensare di andare avanti così – lamenta Miriam – È vergognoso. Capisco tutto, ma secondo me c’è stata una grande disorganizzazione. Al di là dei disagi, il problema principale è che non c’è stato nessuno che ci sappia dire quando si tornerà alla normalità. Tra un mese? Bene, uno si organizza. Ho fatto quattro segnalazioni, senza avere risposta, e lunedì mi hanno chiamato dall’Enel di Pistoia per chiedermi se eravamo ancora senza luce. Certo che siamo senza luce, non torna mica per miracolo! Lo so che se c’è una tromba d’aria la colpa non è certo loro, ma aspettare senza poter sapere nulla...».
Fino al pomeriggio di ieri, nella stessa situazione si trovavano anche cinque famiglie di via di Prataccio, sempre sopra Piteccio, alle quali però un allacciamento provvisiorio realizzato dall’Enel ha restituito l’energia elettrica. (m.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
