Finanza
Per il posteggio interrato terzo ricorso al Tar
Pistoia: la Napoletana Parcheggi torna a chiedere il via libera al suo piano di recupero, «Nessuno strumento urbanistico lo blocca». Il Comune pronto allo scontro
PISTOIA. Sarà ancora una volta il Tribunale amministrativo regionale (Tar) a dover sbrogliare la complicata matassa del parcheggio interrato di San Bartolomeo. Quello sotterraneo, da 320 posti, che l’azienda specializzata Napoletana Parcheggi vorrebbe realizzare nel terreno retrostante la parrocchia, su un terreno di proprietà della parrocchia stessa e dell’asilo infantile Regina Margherita. Un affare da 10 milioni di euro, che invece l’amministrazione comunale ritiene contrario alle sue scelte sul traffico cittadino.
Dopo l’ultimo “no” incassato dalla giunta Bertinelli il 28 novembre scorso, infatti, la Napoletana Parcheggi è tornata a rivolgersi al Tar (è la terza volta). Chiedendo in prima battuta che i giudici obblighino Palazzo di Giano ad applicare quello che - a loro avviso - è il chiarissimo dettato della sentenza del tribunale amministrativo del settembre 2014, in base alla quale il Comune avrebbe dovuto semplicemente accogliere il piano di recupero della Napoletana Parcheggi. O, in subordine, il Tar dovrebbe annullare la decisione negativa della giunta e obbligarla ad emettere una nuova delibera, questa volta conforme alla sentenza di settembre 2014.
Le quaranta pagine del ricorso, firmate dagli avvocati Roberto Righi, Alberto Morbidelli, Niccolò Pecchioli e Andrea Pontenani, ripercorrono in larga parte le argomentazioni del precedente ricorso. In sostanza, secondo i legali dell’azienda, il Comune di Pistoia non può legittimamente opporsi al piano di recupero, visto che quest’ultimo è stato dichiarato conforme agli strumenti urbanistici (nel precedente mandato amministrativo), come ha rilevato lo stesso Tar. I nuovi motivi di contrarietà sollevati nella delibera di giunta di novembre sarebbero contraddittori, pretestuosi e dettati in sostanza dal “mutato approccio” della nuova amministrazione Bertinelli rispetto alla precedente. Che però non si è concretizzato (ancora) in nessuno strumento urbanistico.
Il Comune ha già deciso di opporsi. L’ufficio legale, motivando la decisione, sottolinea il buon diritto dell’amministrazione di “chiarire aspetti e circostanze mai prima messe in luce”, visto anche che il responsabile del servizio urbanistica chiamato a licenziare il provvedimento è cambiato: ora il settore è guidato da Elisa Spilotros, che ha preso il posto di Francesco Bragagnolo.
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