Il Tirreno

Pistoia

SERVIZIO IDRICO

Gaia addebita in bolletta arretrati ormai prescritti

di Elisa Valentini

A Cutigliano cittadini e aziende i rivolgono a un avvocato per non pagare: «Illegittimo richiederci partite pregresse relative al periodo 2006-2008»

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CUTIGLIANO. Gaia spa addebita gli arretrati in bolletta ma i cittadini non ci stanno. O almeno alcuni residenti di Cutigliano, uno degli oltre 40 Comuni toscani il cui servizio idrico, dal 2005, è gestito dalla società. Tali utenti, dopo aver consultato un avvocato, hanno deciso di sollevare una eccezione per l’illegittimità degli importi richiesti dal gestore idrico.

Sono ben note le difficoltà finanziarie che interessano Gaia. Il mancato risarcimento di rate mutui ed altre spese per milioni di euro da parte del gestore idrico sta esponendo molti Comuni al rischio dissesto. Gaia, però, avrebbe maturato circa 42 milioni di credito verso le utenze per il mancato adeguamento delle tariffe dal 2006 al 2011, cui si aggiungono 27 milioni maturati dal 2012 al 2014. Da alcuni mesi, perciò, ha iniziato ad addebitare in bolletta alcune “partite pregresse” per il minor pagamento dal 2006 al 2011.

«Dopo che il compaesano Franco Bernardini sollevò la questione in assemblea pubblica – spiega il cutiglianese Giuliano Tonarelli – ho parlato con altri cittadini e ci siamo rivolti ad un avvocato di fiducia. Secondo il legale, le partite pregresse richieste da Gaia sarebbero in parte illegittime, nello specifico quelle del periodo 2006-2008. Il credito maturato oltre 5 anni fa, infatti, sarebbe prescritto».

Il caso rientra nella fattispecie delle obbligazioni contrattuali con pagamento periodico di cui, dopo 5 anni, il codice civile prevede la prescrizione.

Quelli in oggetto non sono importi banali. Alla famiglia Tonarelli, composta da 5 persone, per l’abitazione principale, Gaia ha addebitato un conguaglio di 0,1 euro per metro cubo d’acqua, ovvero 72 euro di partite pregresse nell’ultima bolletta. Decine di euro ogni trimestre per famiglia e ancor peggio per le imprese.

«Nell’ultima bolletta – spiegano alla “Nesti conserve srl” di Cutigliano – ci siamo trovati a pagare circa 1000 euro in più».

L’avvocato ha consigliato ai cittadini di sollevare una eccezione di prescrizione tramite raccomandata.

«Abbiamo pagato le bollette – spiega Tonarelli – ma invieremo una raccomandata a Gaia in cui faremo presente che il credito 2006-2009 è prescritto e chiederemo il rimborso in bolletta. Altrimenti ci sentiremo autorizzati a non pagare le prossime bollette. Credo che l’amministrazione comunale, in questo caso, non abbia fatto il suo: avrebbe dovuto contattare Gaia e chiedere spiegazioni sulla questione dell’illegittimità a difesa dei propri cittadini che invece non sono stati minimente informati».

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