Attenzione
Via Lippi, si riparte a fine maggio
Fissato, tra le polemiche, il nuovo calendario dei lavori per la realizzazione dell’asilo nido a Quarrata
QUARRATA. «Nuovo contratto a aprile e ripartenza dei lavori a fine maggio per l’asilo nido di via Lippi». Questo, «salvo imprevisti di carattere procedurale e remoti problemi di natura giudiziaria», il programma reso noto dal vicesindaco Gabriele Romiti in risposta all’interrogazione presentata lunedì sera, in consiglio comunale, dal gruppo Insieme per Quarrata. Intanto è bufera sulla precedente amministrazione, quella di Sabrina Sergio Gori, per gli atti che hanno portato a una sfilza di cantieri bloccati e opere non concluse. Tra queste, riunite sotto il cappello dei Piuss, ci sono la piscina fantasma di Vignole, le piste ciclabili, e l’asilo nido di via Lippi. «La precedente amministrazione, a partire dalla dirigenza – ha detto Fiorello Gori, lista per Quarrata, maggioranza Mazzanti – ha prodotto atti di pessima qualità. Un progetto come quello dell’asilo, che prevedeva una realizzazione dell’opera in 400 giorni, siamo stati buoni ad appaltarlo a un impresa che dichiarava, per prendere più punti, di realizzarlo in 180 giorni».
«Nel periodo di cui parli – ha risposto Alessandro Cialdi, capogruppo di Insieme per Quarrata – l’attuale sindaco era vicesindaco e assessore ai lavori pubblici». «Il danno alla comunità - ha sottolineato Flavio Berini, FI - è enorme, ma tanto paga Pantalone». Il nido di via Lippi doveva essere inaugurato nel 2012. Da maggio 2011 ad oggi invece, sono stati realizzati solo un terzo degli interventi previsti. Nel marzo 2014 è stato trovato un accordo transattivo: il Comune ha sborsato 241mila euro alla Centauro per maggiori lavori eseguiti in cambio di una celere ripartenza del cantiere. Così non è stato.
Quei soldi, a detta di Cialdi, si potevano risparmiare. Invece il Comune ha deciso di procedere con la risoluzione del contratto d’appalto a gennaio 2015, denunciando le inadempienze della ditta costruttrice, l’Ati con capogruppo Centauro srl di Signa. L’azienda, a sua volta, ha puntato il dito contro le carenze progettuali del Comune e i ritardi nella consegna del cantiere. Nelle scorse settimane infine, è stato contattato il secondo in graduatoria, «il consorzio multi service G11 di Empoli».
Prima di affidare i lavori, tre professionisti revisioneranno il progetto per 40mila euro. Soldi che, spiega Romiti, verranno addebitati all’Ati Centauro. Solo a progetto pronto tuttavia, il consorzio deciderà se firmare il contratto oppure no. In quest’ultimo caso, il Comune contatterà la terza in graduatoria, e così via fino alla quinta azienda in classifica.
Beatrice Faragli
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