Il dolore
Poste, la protesta ora viaggia anche su Facebook
PITEGLIO. «Nei piccoli paesi gli uffici postali fanno parte della comunità, sono un presidio insostituibile. Poste Italiane ha chiuso il 2013 con un miliardo di utile e riceve un contributo dallo...
PITEGLIO. «Nei piccoli paesi gli uffici postali fanno parte della comunità, sono un presidio insostituibile. Poste Italiane ha chiuso il 2013 con un miliardo di utile e riceve un contributo dallo Stato per garantire l'universalità del servizio. Tagli indiscriminati sono inaccettabili. Non toccate #LeNostrePoste».
È il messaggio che il sindaco di Piteglio, Luca Marmo, ha postato sulla bacheca Facebook di Poste Italiane. Un’azione di protesta piccola, ma significativa, con cui il Comune ribadisce la propria contrarietà ai tagli previsti da Poste sugli uffici del territorio di Piteglio: la chiusura dell’ufficio di Calamecca (l’ultimo rimasto in Val di Forfora) e la riduzione di orario a Popiglio, frazione più popolosa.
A ruota hanno postato il messaggio il vicesindaco Pamela Giani, il capogruppo di maggioranza Giulio Baldassarri e gli altri amministratori con l’invito ai cittadini a fare altrettanto.
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