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Monossido killer, decisa l’autopsia

Monossido killer, decisa l’autopsia

Il pm vuole escludere altre possibili cause. Domani i funerali di Silvano Signorini

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MONTALE. La procura della Repubblica ha disposto l’autopsia sulla salma di Silvano Signorini, il quarantaseienne artigiano montalese ucciso dal monossidio di carbonio nella nottata di venerdì scorso nella sua nuova abitazione, tra i boschi del crinale che separa la Valle del Vincio da Casore del Monte.

Mentre la compagna dell’uomo, Valentina Cipriani, 42 anni, lotta tra la vita e la morte all'ospedale Cisanello di Pisa, dove viene sottoposta a ripetute sedute in camera iperbarica, il pm Luigi Boccia ha ritenuto necessario affidare l’incarico al medico legale per escludere qualunque altra ipotesi, seppur remota, che non sia quella dell’avvelenamento causato dal gruppo elettrogeno lasciato acceso all’interno della villa, che poi, nel corso delle ore notturne, è stata invasa dal mortale gas di scarico.

I funerali di Silvano Signorini saranno celebrati domani pomeriggio aqlle 15 nella chiesa di Tobbiana, frazione dove abita la famiglia: oltre ai genitori, risiedono nel borgo collinare due fratelli, menntre altri due abitano in paesi vicini.

«Sono persone provate da un immane dolore - spiega il parroco Cristoforo Mielnik - Per gli anziani genitori, Siro e Annamaria, è stato doloroso sapere della perdita del loro figlio minore».

Silvano Signorini, che gestiva con i fratelli Gennaro ed Edo un’officina meccanica a Montemurlo, si era trasferito con la compagna nei boschi di via del Castagno a metà gennaio, dopo aver vissuto per 19 anni a Montale, in via Pietro Nenni.

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