Il Tirreno

Pistoia

dopo la tempesta

Fabio, futuro scienziato: anche lui aiuta a pulire dopo il disastro

Beatrice Faragli
Fabio, futuro scienziato: anche lui aiuta a pulire dopo il disastro

Squadre di volontari al lavoro per liberare la città. La Protezione civile: un aiuto prezioso, quando i parchi saranno riaperti

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PISTOIA. Dal microscopio alla pala. Scopa in mano e pettorina della Protezione civile addosso, l’aspirante scienziato Fabio Gori, 35 anni, è fra i tre cittadini che lunedì 9 marzo hanno risposto all’appello del Comune per ripulire la città dagli alberi caduti e dai detriti che si è lasciata dietro la terribile tempesta di vento di giovedì 5 marzo. Numeri ben al di sotto di quelli del fine settimana, quando per raccogliere rami e tegole si sono presentati in quaranta. E’ proprio a tempesta finita però, che il contributo della cittadinanza diventa più prezioso che mai. «A parchi riaperti – spiega Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile di Pistoia – il lavoro dei volontari sarà importantissimo». Lunedì la piccola squadra di cittadini è intervenuta in viale Matteotti, dove è previsto un taglio complessivo di 13 platani.

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Alle 15 in punto, ecco i tre irriducibili già in strada. Fabio Gori si toglie la mascherina fornita dal Comune, appoggia la scopa un attimo - «ma poi – mette subito in chiaro – devo tornare al lavoro» - e ci spiega di essere lì, tra l’invio di un curriculum e l’altro, per aiutare la città. «Sono uno scienziato momentaneamente disoccupato. Sto inviando continuamente domande in tutta Europa. Il sogno – dice – sarebbe quello di lavorare nei Paesi del Nord. Solo qui in Italia a 35 anni si è ancora “giovani”. Nel resto del mondo non è così». «Ho letto dell’appello per ripulire il centro cittadino nel gruppo facebook “Non sei di Pistoia se” e – continua Gori – ho chiamato subito».

Con altre due compagne di lavoro, il trentacinquenne ha raccolto i rami in viale Matteotti: è uno degli oltre quaranta volti, molti di donna, che finora sono scesi in campo per far tornare Pistoia ai vecchi splendori. L’altra faccia della medaglia, è quella dei cittadini che continuano a entrare nei parchi nonostante i divieti. Ieri mattina, al Villone Puccini, un ramo è caduto a terra colpendo un operaio alla spalla. Un episodio che deve servire da monito per i pistoiesi che, incuranti delle ordinanze di chiusura, entrano nelle aree verdi ancora a rischio.

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Chiunque voglia dare una mano alla città, può chiamare i numeri 0573 34140, 0573 531671, 0573371622, oppure scrivere alla email a.berti@comune.pistoia.it. Ogni giorno, mattina e pomeriggio, verranno organizzate delle squadre di volontari per svolgere piccoli lavori di ripulitura. Il ritrovo è ai cantieri comunali di Sant’Agostino, dove la Protezione civile fornirà pettorine, maschere, guanti e sacchi. Anche chi non può svolgere lavori di fatica potrà comunque dare il proprio contributo unendosi alle squadre di ricognizione.

Un lavoro importante, quello della ripulitura della città, che procede parallelamente agli sforzi dell'Enel per ripristinare l'erogazione dell'energia elettrica su tutto il territorio della provincia. Ogni giorno si riduce il numero delle famiglie senza corrente, ma la ripresa dell'erogazione avviene a un ritmo molto lento, che ha suscitato attacchi e polemiche nei confronti dell'azienda elettrica. La quale peraltro replica sottolineando le difficoltà dell'intervento su un evento senza precedenti.

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