Gioco
Il vescovo Tardelli in visita ai vivai devastati dal vento: dobbiamo fare squadra per ripartire
L’imprenditore Marcello Vezzosi: “L’azienda era in piedi dal 1964, ora siamo distrutti e sarà difficile ricominciare da capo”
Senza corrente ancora seicento famiglie in provincia di Pistoia
PISTOIA. Visita di monsignor Fausto Tardelli lunedì pomeriggio, 9 marzo, ad alcuni vivai pistoiesi devastati dal vento lo scorso giovedì. Un gesto simbolico per esprimere l’attenzione, la vicinanza e la solidarietà della chiesa pistoiese a tutto questo essenziale comparto produttivo. I vivai visitati dal vescovo sono stati quello dei Fratelli Vezzosi e quello di Sauro Gherardeschi, zona Chiazzano, il vivaio Martini Giuseppe a San Pierino Casa al Vescovo, il vivaio Bertocci Daniele ed il vivaio Ciampi Leonardo a Ramini.
“Siamo distrutti, la nostra azienda è in piedi dal ’64, ora sarà dura ripartire da capo –le parole di Marcello Vezzosi- Ormai ci sentivamo liberi dall’inverno; avevamo paura del freddo, non del vento. Abbiamo 30 ettari di terreno, il lavoro di una vita spazzato via in un giorno. Siamo io, mio fratello, due dei miei figli e 7 operai a lavorare qui. Si cerca di scegliere le poche piante buone e quelle si mandano via, ancora i danni non li abbiamo quantificati, ma se una pianta ha un ramo rotto quella non si vende più, sia che valga 30euro o che ne valga 500”.
“Dobbiamo fare squadra tutti insieme perché così saremo più forti –la risposta di monsignore Tardelli- Noi vi siamo vicini il più possibile; bisogna non scoraggiarsi e ripartire costruendo un pezzettino per volta”.
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“È ancora difficile avere una quantificazione precisa dei danni – commenta Vincenzo Tropiano, direttore Coldiretti Pistoia - Riteniamo che, tra i nostri soci, sono 300-350 le aziende vivaistiche che hanno raggiunto cifre intorno ai 100 milioni di danni ad oggi; invitiamo tutte le aziende a fornirci una quantificazione precisa entro i prossimi 10 giorni altrimenti non sappiamo come intervenire”.
“È da più di dieci anni che cerchiamo di arrabattarci come meglio possiamo. Prima la crisi, ora il vento. Ripartire è difficile, sono molto pessimista –il commento di Sauro Gherardeschi - tra le spese a livello economico e quelle a livello fisico, la situazione è drammatica e dura. Siamo distrutti, disperati”.
“Ovviamente sapevo di ciò che era successo perché ci siamo stati dentro un po’ tutti, ma venire a vedere di persona è qualcosa che colpisce – continua monsignor Tardelli- La mia visita non è niente, ma solo un piccolo segno di vicinanza ed un invito a non perdersi d’animo andando avanti, ognuno facendo la sua parte, grande o piccola che sia”.
E lunedì mattina il vescovo ha fatto anche un giro delle chiese pistoiesi. “La chiesa di San Rocco e quella di Chiazzano sono messe molto male. Credo che nei momenti difficili dobbiamo stringerci intorno perché la vicinanza umana è fondamentale. Stiamo pensando anche ad un micro credito per aiutare le persone colpite da questa calamità”.
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