Il Tirreno

Pistoia

«Le casse d’espansione facciamole a Pontelungo»

«Le casse d’espansione facciamole a Pontelungo»

I comitati civici dell’Ombrone pistoiese chiedono al sindaco Samuele Bertinelli di valutare velocemente la fattibilità di un progetto alternativo ai laghi Primavera

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Pistoia deve trattenere la sua acqua», poco importa se l’invaso sarà fatto ai Laghi Primavera o altrove. I cittadini delle frazioni quarratine a rischio allagamento, riuniti nel Coordinamento dei comitati civici dell’Ombrone pistoiese, chiedono al sindaco Samuele Bertinelli di «valutare velocemente anche la fattibilità e la realizzazione urgentissima della cassa d’espansione di Pontelungo», e di prendere «una posizione politica chiara sulla questione invasi».

«Visto il blocco della cassa d’espansione ai Laghi Primavera, e dato che i finanziamenti rimarranno comunque al territorio, vogliamo che il Comune di Pistoia riprenda immediatamente in mano il progetto su Pontelungo» spiega Daniele Manetti, del Comitato della Piana. «Perché il blocco sui Laghi Primavera venga superato, ci vorranno molto tempo e parecchi soldi necessari a sanare le criticità». A dicembre infatti, il nucleo valutazione d’impatto ambientale della Regione Toscana, ha rilevato “carenze documentali significative” nel progetto. La giunta regionale ha recepito il parere tecnico nella delibera del 9 febbraio scorso, chiedendo al ministero dell’Ambiente di pretendere una lunga serie di integrazioni o, in alternativa, di sottoporre il tutto alla valutazione di impatto ambientale. Davanti a un simile scenario, da Quarrata chiedono di mettere subito mano a un “piano b”. «La cassa d’espansione di Pontelungo – ricorda Manetti – era in previsione e in progettazione nel 2005, dopo che venne abbandonata l’idea di farla a Bottegone. Già dieci anni fa venne realizzato uno studio di fattibilità. Poi tutto fu sospeso per la mancata copertura finanziaria da parte della Regione». Dal Coordinamento presieduto da Niccolò Lucarelli, parlano di «ambigua condotta tenuta dall’amministrazione pistoiese in relazione alla realizzazione dell’invaso ai Laghi Primavera». «È ridicolo - si legge nel documento dei Comitati, consegnato al Comune - che le osservazioni siano state presentate alla vigilia dell’inizio dei lavori. Tutto ciò è indice di una scarsa convinzione politica del Comune di Pistoia nel voler portare avanti il progetto».

«In tanti anni non sono riusciti a fare una progettazione decente e tecnicamente valida. Com’è possibile?». «Bertinelli – conclude Manetti – non ci ha mai voluti incontrare. Eppure la questione riguarda la sicurezza di migliaia di persone. Adesso a lui chiediamo una data per indire un’assemblea pubblica. Dovrà giustificare davanti alla gente di Quarrata, l’inerzia di Pistoia nella realizzazione degli invasi previsti fin dal 1999 dall’Autorità di bacino».

B.F.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web