Gioco
Paolo e Paola Mazzei da 35 anni specializzati in sfilate di moda
Fratello e sorella hanno lavorato dalla Germania alla Grecia, dagli Stati Uniti alla Cina e alla Francia e parlano della loro attività seduti al Cafè Du Globe di Pistoia che frequentavano fin da ragazzi
PISTOIA. Lo studio Mazzei, specializzato in eventi e sfilate di moda, compie quest’anno 35 anni di attività e per l’occasione Paolo e Paola Mazzei vogliono farsi intervistare proprio nel loro amato Cafè Du Globe che frequentavano da ragazzi. Un connubio di ingegno e creatività quello dei due fratelli che hanno girato il mondo ed ora sono tornati a Pistoia in occasione di Joy Sposi, la kermesse dedicata ai matrimoni. Entrambi pistoiesi, iniziano la loro carriera negli anni ’80 quasi per caso.
«Insegnavo storia dell’arte, avevo poco più di trent’anni –racconta Paolo, che ha due diplomi, una laurea e due specializzazioni- Lessi per caso su un giornale che un’agenzia pubblicitaria di Firenze cercava dei creativi per spot pubblicitari e mi chiese di fare da assistente. Un giorno si presentò un produttore che mi disse di fare una regia per una sfilata di moda. Mi sono buttato e da lì è iniziato tutto. All’inizio non è stato facile, dormivo dove capitava. Poi ho trascinato con me mia sorella che aveva solo 20 anni all’epoca e si era appena diplomata».
Paola coordina il backstage e lo staff dietro le quinte, mentre Paolo si occupa della regia in pedana. «Un giorno eravamo a Montecatini Terme a curare una sfilata per un nostro amico che aveva una boutique di lusso ed un produttore tedesco ci dette il suo bigliettino da visita –dice Paola- Una settimana dopo eravamo a Francoforte a fare le sfilate. Dopo la Germania siamo andati a Milano dove una grossa Pr ci ha fatto un contratto per 10 anni». L’Italia praticamente l’hanno girata tutta; e poi Grecia, Stati Uniti, Macedonia, Francia ed addirittura Cina.
«Abbiamo fatto Pitti Immagine con John Malkovich – continua Paolo - poi abbiamo lavorato con il marchese Emilio Pucci negli anni ’90, una grande scuola di vita che ci ha permesso di conoscere persone speciali. Poi ancora con le sorelle Fontana che ci raccontavano dei vestiti delle dive della Roma di quegli anni e per noi erano racconti meravigliosi». E quattro anni fa i due artisti scrivono il libro «Piccolo diario di due registi di moda dalla provincia alla capitale» dove raccontano, a malincuore, di una Pistoia chiusa in se stessa, poco incline ad accogliere e valorizzare i talenti emergenti «È un vero peccato, perché ci sono tanti giovani entusiasti, competenti e con grande voglia di fare» commentano. Progetti per il futuro? «Per adesso siamo qui, nella nostra città, per Joy Sposi e a fine febbraio siamo stati a Milano per la Fashion Week». «Questo lavoro ci mantiene giovani di testa, non hai più età e se riesci ad avere entusiasmo lavori fino a mille anni. Finchè ci divertiamo e troviamo stimoli, continueremo a fare questo lavoro» concludono i due registi.
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