Sicurezza
Il sindaco ci ripensa e chiude le scuole di Quarrata
In un primo tempo l'annuncio di tenerle aperte e qualche bambino del pre-scuola era già in classe. Le proteste dei genitori
PISTOIA. Scuole aperte. Anzi, no. La decisione tardiva del Comune di Quarrata sulla chiusura delle scuole durante l’emergenza maltempo, ha sommato agli enormi disagi registrati sul territorio, ulteriori problemi. Le polemiche da parte delle famiglie e degli educatori per la gestione dell’evento eccezionale non sono mancate. Poco prima delle sette e trenta il Comune, tramite il sito istituzionale, avverte che la campanella suonerà regolarmente.
Qualche minuto dopo però, ecco il contrordine. Ma a quel punto alcuni bambini del prescuola erano già entrati nei plessi. Gli stessi educatori, vista la prima comunicazione ufficiale pubblicata dal Comune, erano al lavoro. Dalle 6 i genitori stavano cercando di capire se le scuole sarebbero rimaste chiuse. Moltissimi i messaggi sulla pagina facebook del sindaco Marco Mazzanti, canale utilizzato dal primo cittadino anche per le comunicazioni ufficiali. Il nodo però è stato sciolto in ritardo.
«A Quarrata avviso delle scuole chiuse quando erano già aperte» scrive Rossano Ciottoli, direttore del Pozzo di Giacobbe. Intorno alle otto è arrivata la telefonata del Comune a casa delle famiglie quarratine per comunicare la chiusura delle scuole. Quaranta minuti dopo ne arriva un’altra, con lo stesso avviso, ma stavolta la voce registrata è quella del sindaco. I pochi bambini del prescuola (in numero ridotto per la decisione autonoma delle famiglie) sono stati tenuti nei plessi fino all’arrivo dei genitori. «Il servizio – spiega infatti un’educatrice, Rosita Gentile – comincia alle 7 e 30. Una decina di minuti prima era stato pubblicata la comunicazione del Comune sulla regolare apertura delle scuole. Quando è arrivata la seconda comunicazione, eravamo già dentro. Si è creato un disagio sul disagio».
Nella stessa mattinata di emergenza inoltre, i pulmini, almeno quelli che sono riusciti a transitare dalle poche strade non interrotte dalla caduta degli alberi, erano in funzione. Una cittadina segnala problemi anche alle scuole medie. Alcuni ragazzi infatti, sono stati avvertiti della chiusura solo quando erano già nell’area scolastica. Hanno dovuto quindi aspettare fuori fino all’arrivo delle famiglie «col rischio che potesse accadere qualcosa».
Il sindaco, spiega che «la decisione di chiudere le scuole non è mai facile da prendere e deve essere ben ponderata, perché bisogna avere la consapevolezza che si va a privare di un servizio le famiglie di un'intera città, creando notevoli disagi. Mi dispiace per i problemi che si sono creati questa mattina, ma occorreva anche del tempo per valutare bene la situazione e non prendere una decisione affrettata».
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