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Pistoia

Velocità, 42 dissuasori sulle extraurbane

Velocità, 42 dissuasori sulle extraurbane

L’elenco delle strade dove saranno installati gli speed check: di questi 8 sulla via Fiorentina e 7 sulla Vecchia Pratese

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A. Otto sulla ex statale Fiorentina, nel tratto compreso tra Sperone e Barba. Sette sulla via Provinciale Pratese, da Pistoia fino al confine con Agliana (a Le Querci). Sette sulla via Montalese, da Pontenuovo al confine con Montale, passando per Santomato.

Sono gli speed check, le colonnine arancioni che a rotazione contengono al loro interno un apparecchio autovelox. L’intento è chiaro: scoraggiare, attraverso la loro presenza ravvicinata, gli automobilisti a premere sull’acceleratore. Quelli su via Fiorentina, via Vecchia Pratese e via Montalese sono i più numerosi, ma altri ne saranno posizionati su strade comunali in punti ritenuti strategici, ad intenso traffico o a rischio di velocità elevata. Ed ecco che un dissuasore sarà installato sulla strada provinciale 17 (via Pieve a Celle), che da Pistoia porta a Montagnana, all’altezza dello zoo. Un altro in via Fermi, nel tratto compreso dall’uscita della tangenziale est al palazzetto dello sport.

In totale (tabella a lato) sono 42 i dissuasori che hanno avuto il via libera del Ministero dei trasporti. Nelle intenzioni dei tecnici comunali inizialmente erano 61, poi sono scesi a 59 e infine a 42. Il costo complessivo è passato da 227.000 euro a poco meno di 200.000. Il Comune sta preparando il bando di gara per affidare l’installazione. L’obiettivo è riuscire mettere a punto il “progetto velocità” entro l’estate.

In consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle, il vicesindaco Daniela Belliti ha spiegato che Pistoia ha avuto il via libero dal Ministero: «Da Roma ci hanno invitato a ridurre il numero degli impianti previsti, in alcuni casi è stata censurata l’eccessiva vicinanza delle colonne alla carreggiata, ma il progetto è stato considerato legittimo». Il quadro normativo, secondo i 5 Stelle, non brilla però per chiarezza e gli automobilisti, se sanzionati, potrebbero sentirsi autorizzati, se multati, a presentare ricorso.

Una nota del Ministero (Direzione generale per la sicurezza stradale) datato settembre 2013, afferma però che “l’unico utilizzo legittimo degli speed check è quello di contenitori temporanei di misuratori di velocità nell’ambito delle strategie di controllo delle infrazioni”. Esattamente l’uso che vuole farne il Comune di Pistoia. Come per la via Bonellina, solo alcuni dei dissuasori conterranno effettivamente l’autovelox.

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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