Il Tirreno

Pistoia

Hitachi garantisce l’occupazione ma cancellerà il marchio Breda

di Fabio Calamati
Hitachi garantisce l’occupazione ma cancellerà il marchio Breda

L’amministratore delegato della filiale europea della multinazionale giapponese ha iniziato ieri da Pistoia la visita agli stabilimenti appena acquistati. Assicurazioni sul futuro: “Vogliamo crescere”

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PISTOIA. AnsaldoBreda dovrà cambiare nome, ora che è entrata a far parte della galassia Hitachi. Ma per il resto, l'acquisizione del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano da parte della multinazionale giapponese dovrebbe riservare solo belle sorprese ai 2.300 lavoratori dei siti di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. A garantirlo, ieri, è venuto di persona a Pistoia l’amministratore delegato di Hitachi Rail Europe, Alistair Dormer, che ha inaugurato proprio in via Ciliegiole il suo tour tra i siti produttivi delle aziende appena acquisite da Finmeccanica (oltre ad AnsaldoBreda, la genovese Ansaldo Sts). L'accordo per l'acquisto di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts da parte di Hitachi è stato reso noto il 23 febbraio scorso, dopo un lungo processo di selezione degli acquirenti voluto da Finmeccanica e iniziato formalmente nel novembre 2014. Per acquistare il controllo del 40% di Ansaldo Sts (l’azienda di segnalamento leader mondiale) e di tutta AnsaldoBreda, Hitachi ha investito 809 milioni di euro: di questi, 36 sono andati per l’acquisizione di AnsaldoBreda, comprensivi dell’indebitamento dell’azienda ferroviaria, reduce da oltre un decennio di bilanci chiusi in rosso.

Ma negli ultimi due anni le cose in via Ciliegiole stanno cambiando. Se n’è accorto anche Dormer, che lo confessa candidamente ai giornalisti durante la conferenza stampa che ha spezzato a metà la sua giornata pistoiese. «Dall'ultima volta che sono venuto qui, tre anni fa – dice – ho visto un fantastico cambiamento nella fabbrica, con miglioramenti visibili nella qualità della produzione e nell'efficienza. Merito dello staff di mister Manfellotto (l’ad di AnsaldoBreda, al fianco di Dormer per tutta la giornata, ndr)».

Molte, come prevedibile, le domande sulle garanzie per l’occupazione e sulla volontà di Hitachi di investire sugli stabilimenti AnsaldoBreda. «Non ho difficoltà a confermare – ha detto Dormer – che manterremo l'occupazione per i prossimi tre anni, come promesso a Finmeccanica. Non ci sono problemi, c'è molto lavoro. Anzi, avremo bisogno di ingegneri. Gli investimenti? Difficile indicare ora una cifra precisa, dipenderà dai business plan che stenderà Manfellotto».

Dormer comunque non ha nascosto il suo stupore per l’insistenza dei giornalisti. «Questa delle garanzie è una Italian Question, una domanda italiana. Bisognerebbe essere matti a spendere un mucchio di soldi, come ha fatto Hitachi, solo per smantellare delle fabbriche. Il nostro obiettivo è tutt’altro, è quello di crescere. In Europa abbiamo un solo stabilimento, a Londra, ma grandi ambizioni. Ripeto, il nostro obiettivo è crescere».

Ma quali sono i progetti di Hitachi sull’integrazione delle aziende? Dormer ha chiaramente detto che si andrà verso una integrazione progressiva, facilitata dal fatto che gli stabilimenti di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts hanno poche sovrapposizioni tra loro e con quello inglese di Hitachi Rail per quanto riguarda le rispettive attività prevalenti. Quanto durerà questo processo, è al momento impossibile da definire. Comunque il modello finale prevede che il quartier generale rimanga a Londra (“Perché io vivo a Londra” ha scherzato Dormer), ma che le singole aziende abbiano larghi margini di autonomia (“La maggioranza delle decisioni su AnsaldoBreda sarà presa da AnsaldoBreda” ha assicurato).

Una decisione già presa (da definire sono solo i tempi) riguarda invece il marchio. AnsaldoBreda sparirà per far posto a Hitachi: Dormer lo ha chiamato “Rebrand the business”. “Comprendiamo l’orgoglio per un marchio che ha 140 anni di storia, ma sul mercato mondiale utilizzare un marchio globale come Hitachi è importante”. Al momento, comunque, la priorità non è l'integrazione ma il rispetto dei tempi e dei livelli qualitativi nelle tante commesse in cui è impegnata AnsaldoBreda.

Alistair Dormer ha passato tutta la giornata a Pistoia, accompagnato dal direttore generale di Hitachi Rail Europe Keith Jordan, dal direttore operativo Kentaro Masai e dal capo del personale Tetsuya Yamada. Dopo una visita allo stabilimento, il gruppo ha partecipato a diverse riunioni con i dirigenti di primo livello dell'azienda ferroviaria. Nelle prossime settimane continueranno le visite agli altri stabilimenti AnsaldoBreda e alla sede di Ansaldo Sts, a Genova.

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