Toscana
Convegni, mostre e visite guidate ai luoghi in cui ha vissuto il nostro «esploratore»
PISTOIA. Un patrimonio della città: «Importante sul piano storico, religioso, geografico». Nel suo discorso di fine anno, in cui ha annunciato le celebrazioni per i 300 anni del viaggio di Desideri...
PISTOIA. Un patrimonio della città: «Importante sul piano storico, religioso, geografico». Nel suo discorso di fine anno, in cui ha annunciato le celebrazioni per i 300 anni del viaggio di Desideri in tibet, il sindaco Bertinelli ha paragonato la figura del missionario gesuita a quella del giornalista Tiziano Terzani. Entrambi appassionati dell’Asia e della sua cultura e filosofia di vita. Il professor Bargiacchi è stato incaricato di coordinare il gruppo tecnico scientifico che organizzerà gli eventi dell’anno desideriano.
«Organizzeremo un convegno - dice Bargiacchi - ma anche mostre dedicate all'area del Tibet himalyano da lui esplorata, facendo risaltare il contributo italiano. È possibile pensare a una visita ai luoghi natii e ai luoghi da lui vissuti a Pistoia: dalla casa in via Sant'Andrea, al collegio dei Gesuiti, alla chiesa di San Filippo e naturalmente quella di Sant'Ignazio di Loyola. Poi palazzo Rossi-Cassigoli, ora sede della Cepu, la biblioteca Fabroniana, la villa del Nerucci a Montale». Due riconoscimenti a Desideri, la cui famiglia aveva fatto fortuna con i molini di gora a Gello, Pistoia li ha comunque dati: a lui è intestata una sala della biblioteca San Giorgio e, soprattutto, la sede pistoiese di Uniser. (t.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google