Il Tirreno

Pistoia

«A Prato gli incendi, qui i disoccupati»

Mobilieri, la Cgil chiama in causa il Comune: dov’è la task force anti-illegalità che aveva promesso?

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QUARRATA. «Quarrata non ha gli incendi, ma ha i disoccupati». In mezzo allo scarica barile tra i sindaci di Montemurlo e Quarrata (entrambi del Pd) dopo l’incendio che sabato scorso, a Oste, ha distrutto una fabbrica gestita da cinesi in cui si producevano divani, Fillea Cgil richiama l’attenzione sul vero problema della produzione locale di imbottito: la corsa sfrenata all’abbattimento dei costi della manodopera e la conseguente perdita dei posti di lavoro per i dipendenti delle ditte quarratine. I cinesi lavorano a prezzi stracciati, spesso in condizioni di irregolarità, e gli operai che per anni hanno lavorato nelle aziende del mobile di Quarrata, uno dopo l’altro, e molto più spesso in massa, vengono messi in cassa integrazione e poi finiscono licenziati.

C’è un allarme occupazione che, evidenzia il segretario Fillea, Marco Ballati, è la diretta conseguenza dell’«esternalizzazione del lavoro verso aziende con metodi di produzione discutibili». «Da una parte rischiano di morire bruciati. Dall’altra perdono il posto. In questa situazione, rinchiudersi nelle accuse reciproche tra sindaci è abbastanza limitante».

«Che i divani commissionati dagli imprenditori di Quarrata alle aziende di Montemurlo gestite dai cinesi fossero un problema, lo sapevano tutti. Più volte – continua il segretario Fillea - lo abbiamo denunciato pubblicamente». Cgil, sollecitata dai cassintegrati del mobile, ha chiesto al Comune di mettere insieme i soggetti coinvolti nell’ispettorato del lavoro e nella vigilanza per combattere la manodopera illegale. Si tratta, in linea teorica, di una sorta di “sorella minore” di quella task force costituita dalla Regione per Prato dopo l’incendio nel capannone dormitorio in cui morirono 7 operai cinesi. La proposta, alla fine del 2014, è stata portata all’attenzione del Comune di Quarrata. A distanza di quattro mesi però, «siamo ancora in attesa di sapere qualcosa» dice Ballati. La denuncia sui divani prodotti al nero dai cinesi, fuori da ogni norma e da ogni tutela, è figlia dei cassintegrati del mobile quarratino. Gli operai lo hanno denunciato pubblicamente, nelle assemblee e nelle manifestazioni. Ma il “segreto di Pulcinella”, salvo incendi, è rimasto tale negli anni.

«Caro sindaco – scrive adesso una cassintegrata del comparto imbottito a Marco Mazzanti, utilizzando la pagina facebook Il Tirreno Pistoia – la invito a fare controlli più serrati anche sul suo territorio. Io, a Quarrata, sono in cassa integrazione per colpa di questa situazione, e come me centinaia di persone. Noi in cassa integrazione e i cinesi a lavorare. Invece di scagliarsi contro a Lorenzini (sindaco di Montemurlo, ndr) lavorate insieme per cercare di risolvere una situazione divenuta ormai insostenibile. Non è attaccando che si risolvono i problemi, ma collaborando».

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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