Il dolore
Variante Stadio, manca ancora il bando
Guercini chiama in causa il sindaco: «Banco di prova per la giunta; vediamo se erano solo parole»
AGLIANA. Cosa ha intenzione di fare l’amministrazione con il progetto della Variante Stadio? A chiederlo è il gruppo di opposizione Agliana in Comune con un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale. «Il progetto – si legge nell’interrogazione - prevedeva la realizzazione di strutture sportivo-ricreative, di servizio e commerciali, oltre alla riorganizzazione complessiva degli impianti sportivi e dei parcheggi, per creare una vera e propria Casa dello sport». La Variante, premette il capogruppo Alberto Guercini, è stata concepita come soluzione in grado di ottenere una valorizzazione del patrimonio, azzerando o abbattendo i costi di gestione e il 29 ottobre del 2013 il Genio Civile ha comunicato l'esito positivo delle indagini geologiche di fattibilità. L’area interessata è quella dello stadio Bellucci intorno a via Mallemort. «La Variante Stadio – spiega Guercini – è stata approvata dalla quasi totalità del consiglio comunale il 13 gennaio 2014 nella passata legislatura». A favore del progetto, ricorda, votarono, oltre al gruppo della maggioranza in carica in quel momento (Centrosinistra Agliana), i gruppi di opposizione Pdl-Udc-Lega Nord e Prc-Federazione della Sinistra, con l’unico voto contrario della lista Decidi anche Tu. «Ad oggi non è stato predisposto alcun bando pubblico per realizzazione della delibera».
Il gruppo Agliana in Comune invita, quindi il sindaco Giacomo Mangoni a informare il consiglio comunale se l’attuale giunta intenda dare o meno attuazione al progetto. La Variante Stadio, secondo Guercini, porterebbe una serie di vantaggi alla comunità. Tra questi il consigliere elenca l’investimento iniziale per ammodernare e ampliare i servizi dello stadio, una gestione trasparente delle strutture con assunzioni di personale, la possibilità per le associazioni sportive locali che usufruiscono dell'impianto di farlo ai prezzi attuali, il riutilizzo delle risorse economiche del Comune, attualmente impiegate nella manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto. «Noi – conclude Guercini - siamo qui per ricordare al sindaco che è tutto pronto e manca solo la volontà politica di realizzare un bando per individuare la società che dovrà gestire in modo trasparente i nostri impianti, ma forse a lui interessa di più mantenere lo status quo dell'attuale gestione clientelare. Speriamo di essere smentiti. Il sindaco Mangoni e l'attuale giunta indicarono in campagna elettorale il lavoro come tema centrale. Vediamo se dalle parole passiamo ai fatti».
Tommaso Artioli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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