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I furbetti dei rifiuti non perdono il vizio

I furbetti dei rifiuti non perdono il vizio

QUARRATA. Quattordici multe in tre mesi a Quarrata. Questo il risultato dall’entrata in funzione, nel dicembre scorso, delle fotocamere di sorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti. Il problema non...

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QUARRATA. Quattordici multe in tre mesi a Quarrata. Questo il risultato dall’entrata in funzione, nel dicembre scorso, delle fotocamere di sorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti. Il problema non accenna a diminuire. Le ultime due discariche abusive sono state segnalate dai cittadini solo pochi giorni fa. Daniele Manetti, dei Comitati civici, denuncia rifiuti industriali abbandonati nell’area artigianale di via Bologna e bombole di gas lasciate in via Rubattorno, a Santonuovo. Qui è stata installata la fotocamera di sorveglianza: una delle otto presenti sul territorio. Tra queste, due sono vere, mentre le altre dovrebbero servire da deterrente verso i furbetti dei rifiuti. Il noleggio semestrale della strumentazione, ammonta a 4.500 euro. «I rifiuti sono stati abbandonati sotto il palo delle fotocamere. Saranno state installate in quei posti?» chiede Manetti sottolineando che, vista la situazione, «le vere telecamere non possono che essere gli occhi dei cittadini». Ad essere pizzicati dall’obiettivo da dicembre a oggi, sono stati soprattutto i privati, che scaricano sul territorio di tutto: dagli ingombranti ai sacchi dell’immondizia. Gli ultimi due casi segnalati da Manetti, riguardano invece scarichi aziendali, già portati all’attenzione degli uffici comunali. La spesa per il ritiro dei rifiuti e la pulizia delle aree, ricade sulle spalle di tutti i cittadini. Cis infatti, come ha già spiegato il sindaco Marco Mazzanti, impiega due persone in modo fisso (a Quarrata, Agliana e Montale) per rimuovere i materiali abbandonati. La situazione sarebbe dovuta migliorare, almeno secondo le aspettative istituzionali, con l’entrata a regime del sistema porta a porta. In realtà, non ci sono stati miglioramenti sul fronte degli abbandoni. Le discariche abusive continuano a crescere. Tra le zone calde, adesso c’è anche quella della nuova tangenziale che collega Quarrata a Prato, che si aggiunge alle già critiche via del Casone, tra Olmi e Valenzatico, via di Buriano,via Larga, via Rubattorno e l’area della Fratta, vicino al cimitero di Santallemura. Nemmeno le fotocamere sembrano scoraggiare la pessima abitudine di alcuni cittadini, che, se pizzicati dai fotogrammi, rischiano soltanto una multa per i rifiuti non pericolosi.

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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