Sicurezza
Scarlatti, uno stop tra le polemiche
L’assessore Galardini minaccia querele e altrettanto fa Ars Nova
MONTALE. Non sembrano trovare pace le polemiche nate attorno alla scuola di musica “Scarlatti”. L’immobile, di proprietà del Comune, è stato sottoposto a un bando di gara per affidarne la gestione ad un’associazione che possa garantire il buon funzionamento della struttura e la qualità dei servizi offerti.
Ma il bando per affidare la gestione dell’attività didattica del triennio 2014-2017, ha incontrato una serie di complicazioni in fase di valutazione, vanificando ben due tentativi di assegnazione. Il Comune si era giustificato sostenendo che, nel primo caso, la gara era stata annullata per la presenza nella commissione giudicatrice di una persona riconducibile ad una delle due associazioni che partecipano al bando; nel secondo, adducendo la presenza di una formula errata nella procedura di valutazione. Nel frattempo il Comune ha dovuto prendere contatti con le numerose famiglie che avevano già iscritto i loro figli ai corsi, domandando scusa per i ritardi che si sono accumulati e a sospendere l’offerta formativa.
Agli attacchi delle opposizioni che accusavano la giunta di incapacità politica e di aver arrecato un grave danno agli interessi della cittadinanza, l’assessore Galardini ha replicato sostenendo che già da troppo tempo si andava avanti a forza di proroghe e che era giunto il momento di procedere a un nuovo affidamento. Alle accuse dell’associazione Ars Nova, che aveva ipotizzato manovre poco chiare da parte del Comune per facilitare l’Associazione Teatrale Pistoiese, Galardini ha replicato sostenendo che l’ente si riserverà la libertà di «intraprendere nelle sedi legali le iniziative per tutelare la nostra onorabilità». L’assessore alla Cultura ha ricordato nel comunicato di replica che l’amministrazione avrebbe anche potuto procedere per affidamento diretto, ma si sarebbe preferito «ricorrere alla gara proprio in nome della chiarezza e della trasparenza».
In risposta alle parole di Galardini si è espresso il gruppo consiliare di Sinistra Unita per Montale con un nuovo comunicato in cui le scuse alle famiglie vengono definite “inaccettabili” perché l’amministrazione avrebbe «praticamente distrutto la scuola di musica comunale, un’istituzione di eccellenza nel nostro paese, che quest’anno non partirà per la manifesta incapacità di condurre a termine con correttezza un bando pubblico». Il gruppo guidato da Lara Bilenchi definisce la vicenda “oscura” e “preoccupante”, «se non altro per un modo di gestire i soldi pubblici che con la ‘trasparenza’ e la ‘chiarezza’ ha a che fare ben poco».
Ora sarà bandita, con molta probabilità, una nuova gara che dovrebbe dirimere la disputa.
Massimo Vitulano
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