Sicurezza
Polizia municipale in sciopero
I sindacati chiedono più mezzi e uomini e una diversa organizzazione del servizio
PISTOIA. Un'ora di sciopero. È questa la prima decisione che arriva dalle organizzazioni sindacali come conseguenza dell'esito negativo della procedura di raffreddamento e di conciliazione in prefettura tra sindacati e amministrazione comunale.
La Polizia municipale di Pistoia chiede con forza una nuova organizzazione del servizio, più mezzi e più personale (passato negli ultimi 5 anni da 95 a 72 unità). Dopo la conclusione, con esito negativo, della procedura di raffreddamento, il 12 febbraio scorso, giovedì 26 si è tenuta al comando dei vigili urbani in via Pertini un'assemblea sindacale dei lavoratori, convocata dalle sigle sindacali del pubblico impiego Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Diccap-Sulpm.
L'assemblea del personale ha votato all'unanimità per la proclamazione di un'ora di sciopero, da tenersi alla fine di ogni turno di lavoro, entro il mese di marzo.
Ma quali sono le lamentele dei vigili urbani? In cima all’elenco c’è la mancata corresponsione, ormai da anni, dell’indennità di disagio prevista dalla contrattazione decentrata per quei vigili ai quali siano affidati incarichi particolarmente pesanti. Si parla poi di carenza nell’approvvigionamento e sostituzione del vestiario previsti dalla contrattazione, di carenza di formazione e preparazione teorico/giuridica e pratico/operativa, della mancata riorganizzazione del servizio notturno. Un altro punto problematico è la mancanza di un serio piano assunzioni.
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