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Proteste per il tiglio abbattuto

Proteste per il tiglio abbattuto

«Scelta immotivata» dicono a Torbecchia. Il Comune: no, era malato

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PISTOIA. Enzo Dolfi, 76 anni, ex ferroviere e falegname, presidente del circolo Arci di Torbecchia, di legno se ne intende. Per questo motivo, non sa trovare una risposta. Uno dei tre grandi tigli che sorgevano di fronte al circolo che gestisce dal 1974, è stato tagliato venerdì scorso dai tecnici del Comune, senza che nessuno lo avvertisse.

Secondo Dolfi la pianta, un imponente tiglio di 70 anni, era in perfetto stato e non c'era alcun motivo per segarlo alla radice.

È accaduto tutto nell'arco di qualche ora, venerdì scorso, mentre il circolo che apre ogni sera alle 20 era chiuso. Dolfi, che nella mattinata non si trovava in paese, è rientrato a Torbecchia e il tiglio non c'era più. «È stato un grosso errore tagliare la pianta» afferma. Prima di tutto perché l'albero era bello e sano, dunque non c'era alcuna necessità reale di toglierlo, e poi perché la sua presenza d'estate garantiva ombra e fresco alle persone che si ritrovano fuori dal circolo a chiacchierare e a giocare a carte. Il tiglio, inoltre, rappresentava anche un riparo dalle automobili che transitano nella strada, proprio a ridosso della porta di ingresso e dei tavolini esterni. È già capitato un incidente qualche anno fa, e proprio uno di quei tre tigli aveva evitato il peggio, riparando l'ingresso del circolo dall'impatto con l'auto».

Dolfi non si è dato per vinto e ha chiesto spiegazioni ai tecnici del Comune, ma, a suo dire, non ha avuto risposte convincenti. «Non voglio fare polemica con l'amministrazione» dice «ma voglio capire il perché di questa scelta, e soprattutto perché noi che gestiamo il circolo da tanti anni, pagando l'affitto al Comune, non siamo stati informati di niente».

Diverso il punto di vista del Comune. Secondo l’amministrazione la pianta era “tutt’altro che sana. Presentava infatti una cavità nel tronco che ne comprometteva la stabilità”.

Una circostanza verificata dai tecnici del Comune e dall’agronoma espressamente incaricata di verificare lo stato di salute delle piante che crescono su aree pubbliche.

Valentina Vettori

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