Sicurezza
I buchi neri della civiltà a Pistoia
Dal parcometro trasformato in orinatoio alla discarica (con falò di plastica) alle spalle dell’ospedale
PISTOIA. Sono i “buchi neri” della civiltà. Spesso in periferia, ma non solo. La denuncia del Movimento 5 Stelle sulla situazione allucinante delle scale del parcheggio San Giorgio, ha dato il via a questa nostra inchiesta. Un piccolo tour nei luoghi del degrado vicini a noi.
Certo, difficile raggiungere il livello di quel percorso per coraggiosi che è al parcheggio, tra escrementi e resti di “pere”. Ma in alcuni casi la situazione ci si avvicina parecchio, non fosse altro per l’assenza di interventi (o, se interventi vengono fatti, non riescono evidentemente a stare al passo con gli inquinatori).
Partiamo dai casi, diciamo così, più “lievi”, anche se non per questo meno gravi o degni di attenzione. Per esempio, a due passi dal centro, dal parcometro di via degli Armeni, trasformato in una sorta di orinatoio umano, come fa capire il puzzo che investe chiunque si avvicini per pagare il parcheggio, e e giovedì mattina avrebbe dovuto anche stare attento a scansare i resti di vomito che caratterizzavano la piazza (su cui, fra l’altro, si affaccia una chiesa).
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10941186:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10941186:1652097312/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Vandali grafomani sono invece quelli che hanno preso di mira il sottopasso ferroviario di Pistoia Ovest. Le scritte sui muri non sono solo un problema di questa zona, ma certo qui gli idioti con le bombolette possono contare sul fatto di agire al riparo da occhi indiscreti. E non lo fanno certo per creare opere d’arte. Muri trasformati in lavagne, e anche qui un pavimento con ogni tipo di rifiuti. Certo, non è situazione drammatica come quella del parcheggio di San Giorgio, ma certo non è piacevole trovarsi a passare da qui.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10941189:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10941189:1652097312/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Spostandosi di poco, e arrivando sul viale Adua, ecco che alle spalle dell’istituto per geometri spunta un cortile, circondato da un recinto di pancali, con baracche e mucchi di rifiuti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10941187:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10941187:1652097312/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma il caso più inquietante è a sud della città, nella zona in cui è stato costruito il nuovo ospedale. Anche senza arrivare al campo di Brusigliano, basta andare alle spalle del San Jacopo, lato sud, per trovarsi in situazioni a dir poco imbarazzanti. Intanto il fango che, a ogni pioggia, rende impraticabile la zona, costringendo a parcheggiare e a camminare in mezzo alla mota, magari per poter andare alla camera ardente a trovare qualche caro che non c’è più. Ma non è solo quello il problema: i fossati ai lati e anche il campo lì vicino sono pieni di ogni tipo di rifiuti. Quasi ironica la presenza di un paio di cassonetti nella stessa zona, quasi un punto di riferimento per chi vuol gettare la spazzatura: solo che invece di metterla dentro, la mettono ai lati dei cassonetti stessi, dando vita a una discarica.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10941185:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10941185:1652097312/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Una situazione che va peggiorando mano a mano che si avvicina alla sponda dell’Ombrone, e soprattutto al piccolo torrente di Brusigliano, coperto da ogni genere di rifiuti, mentre lì vicino si possono trovare una carcassa di auto o un mucchio di ruote di camion. E i resti dei falò. Che non sono normali falò di sterpaglie. Da questa zona, a due passi dall’ospedale, molto spesso si levano fiamme alte e un fumo nero. È quello della plastica bruciata, con un odore acre che si riesce ad avvertire sino alla vicina autostrada. Lo sanno tutti e lo vedono in tanti, ma quei falò altamente inquinanti continuano a essere accesi. Nell’indifferenza generale.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10941176:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10941176:1652097312/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
