Il Tirreno

Pistoia

Arriva la "svizzera", previsti quattromila casi di influenza in più a Pistoia

Gian Ugo Berti
In arrivo un nuovo virus influenzale
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In arrivo un nuovo virus influenzale

Per Pasqua gli esperti prevedono un colpo di coda dell'influenza con una nuova forma virale, ecco i consigli degli esperti per i soggetti più a rischio

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PISTOIA. Nell’uovo di Pasqua, a Pistoia e provincia si troverà una non gradita sorpresa in tema di salute: sarà la “svizzera”, la nuova forma influenzale a fare da coda a quella che da alcune settimane stava già progressivamente calando. "La colpa - spiega il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco – è del virus H3N2 o meglio una sua variante. Il nostro vaccino si sta dimostrando efficace contro l’H3N2, ma solo parzialmente contro l’altro. Il nuovo virus è passato a seguire, trasformandosi, dagli Stati Uniti, al Nord Europa e poi alla Svizzera e giungerà presto fra noi. Nessun pericolo – avverte Pregliasco – perché potrà solo aumentare il numero dei soggetti colpiti e protrarre quindi l’epidemia di qualche settimana , fino a quella di Pasqua". A Pistoia e provincia si stimano quattromila casi in più rispetto alle previsioni e comunque in base anche al modificarsi, in meglio od in peggio, delle condizioni metereologiche. Si tratta quindi di continuare a tenere alta la guardia, seguendo tutte le precauzioni ormai conosciute di prevenzione e prudenza. I disturbi saranno gli stessi e così l’andamento clinico. In particolare, secondo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale è fondamentale mettere i bambini nella condizione di affrontare questo periodo di picco influenzale con le migliori risorse difensive, assicurate da una dieta completa e possibilmente ricca in vitamine (in particolare la C e la E) e sali minerali (come rame, zinco e selenio), di cui sono particolarmente ricchi frutta e verdura. La regolarità dei pasti è inoltre importante: garantire un apporto di energia commisurato alle esigenze della giornata. La prima colazione deve fornire un quinto di tutte le calorie giornaliere ed è sbagliato saltarla. Potrebbe prevedere frullati di frutta, soprattutto di arancia, pane e marmellata o fette biscottate e/o uovo, per dare energia e per le vitamine.

“Questi suggerimenti di prevenzione – precisa Giuseppe Di Mauro, presidente Sipps - restano validi anche in caso di contagio: l’influenza, soprattutto nelle sue fasi iniziali, toglie l’appetito, riducendo l’apporto alimentare specie di quei componenti, come le vitamine B, C, E ed i minerali, sottoposti a un rapido ricambio e consumo. Un altro aspetto importante, in caso di malattia, riguarda il giusto modo di affrontare la convalescenza. Ai bambini, al contrario degli adulti, non dispiace di solito trascorrere qualche giorno in più a casa. L’influenza, ricordiamolo, ha un decorso di una settimana, che deve essere rispettato anche nell’eventualità di una sintomatologia leggera o di una ripresa in apparenza veloce”.

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