Gioco
Sì del giudice al decreto ingiuntivo a Gaia
Si rafforza per San Marcello la speranza di ottenere il rimborso del credito di un milione e mezzo
SAN MARCELLO. Il Comune di San Marcello si avvia alla riscossione del maxi-credito vantato verso Gaia spa. O almeno si rafforza la speranza di un rimborso, almeno parziale, in tempi congrui. Il 5 febbraio infatti ha ricevuto la notizia che la richiesta di decreto ingiuntivo presentata per la riscossione di 1 milione e 564.000 euro – ovvero il credito maturato fino al 31 dicembre 2013 – è stata accolta dal giudice.
La società avrà tempo fino al 23 marzo per opporsi e dare inizio il normale processo. Se però il gestore idrico non lo farà o seil ricorso sarà respinto, il decreto diverrà esecutivo.
Una prima tappa importante per l’ente montano che (al pari di altri Comuni toscani), è messo in ginocchio dalla mancata riscossione del credito, ad oggi iscritto in bilancio per 2 milioni e 230.000 euro. Iniziato a maturare dal 2005 – da quando Gaia subentrò nella gestione della rete idrica comunale – il credito, fino al 2013, era stato rimborsato solo per 5.000 euro.
La prima novità positiva per San Marcello è arrivata a dicembre, quando Gaia spa gli ha rimborsato di sua iniziativa 84.000 euro. Noccioline, e pure in ritardo, si può obiettare, ma pur sempre una boccatina d’ossigeno. Nel frattempo il Comune aveva già intrapreso una nuova azione legale, che stavolta – a differenza della precedente, congiunta con gli altri comuni montani e decaduta per un vizio di forma – ha buone possibilità di successo.
Ricalca infatti quella intrapresa ad inizio 2014 dall’amministrazione Ceccarelli di Cutigliano e che, dopo 2 mesi, portò alla riscossione di 253.000 euro sugli 800.000 totali di credito.
La questione Gaia si trova inoltre sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti, che ha svolto un’indagine conoscitiva: il gestore, sotto stretta sorveglianza dell’Ait e della Corte, ha presentato un piano di rientro (che prevede tra l’altro partite pregresse addebitate in bolletta ai cittadini). I Comuni sono stati sollecitati ad intraprendere azioni legali e ad accantonare più denari possibili in fondi svalutazione crediti per premunirsi in caso di inesigibilità.
I rilevanti crediti di vecchia data iscritti in bilancio hanno causato, tra l’altro, non poche grane al Comune di San Marcello, il cui bilancio 2012 fu oggetto di una pronuncia della Corte dei Conti, poi ritirata una volta constata la congruità delle azioni intraprese dall’amministrazione comunale guidata da Silvia Cormio. Ad oggi il fondo svalutazione ammonta a 651.000 euro, di cui 180.000 accantonati nel 2014.
«Stiamo facendo il possibile per riscuotere questo credito – spiega la sindaca Cormio – Gli 84.000 euro rientrati sono ben poco. Ho incontrato di recente l’assessore regionale Bramerini per sottoporle il problema e sono in attesa di essere riconvocata per un tavolo con Comuni e Ait».
Elisa Valentini
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