Gioco
La Rsu sfida il governo «Ora faccia la sua parte»
Il vescovo Tardelli critica Finmeccanica che vende i treni e si tiene le armi «Il lavoro è fondamentale, speriamo che Hitachi mantenga le sue promesse»
PISTOIA. "La strada del futuro di Ansaldobreda non è quella che la Rsu e i lavoratori speravano". Comincia così il documento che la Rappresentanza sindacale unitaria di via Ciliegiole ha elaborato sulla vendita del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano al colosso giapponese Hitachi e che è stato diffuso all'interno dello stabilimento. "Oggi, governo, politica e Finmeccanica hanno deciso di alienare completamente un settore che secondo noi poteva trovare soluzioni diverse, in quanto il mercato dei rotabili è in crescita in tutto il mondo. Pertanto riteniamo che questa sia una mera operazione di cassa per Finmeccanica, che non risolverà i suoi problemi economici e industriali. La Rsu e i lavoratori nel passato hanno rivendicato e tentato soluzioni alternative alla cessione totale in tutti i tavoli e nelle iniziative, purtroppo governo e Finmeccanica hanno scelto altro".
Detto questo, secondo la Rsu non è il momento delle barricate ma di una vera e propria sfida al governo. "Oggi più che mai il governo esca allo scoperto - scrive l'organismo sindacale - sia garante di questo processo che lui stesso ha voluto e che oggi può avere ricadute negative sui lavoratori, sia anche garante di un piano che vada nella direzione di un rilancio vero per i lavoratori e per tutto il territorio pistoiese. L’uscita dal futuro piano industriale del sito di Palermo e gli esuberi del gruppo emersi ieri nei comunicati sindacali nazionali, devono trovare al più presto delle soluzioni certe".
"Vogliamo affrontare, chiarire e capire tutte queste problematiche e per farlo è fondamentale l’attivazione, al più presto, di un tavolo nazionale perché senza una seria prospettiva il rischio è che a pagare siano solo i lavoratori”.
Tra i commenti e le prese di posizione sullo storico accordo, spicca quella di monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia. Si tratta di "una notizia che, nonostante le difficoltà nel condividere la logica di Finmeccanica, che vende il settore dei trasporti per tenersi quello militare, scongiura il pericolo di una crisi dagli esiti imprevedibili per Pistoia e non solo".
Il vescovo sottolinea che "il lavoro è fondamentale per l'uomo ed è pane e dignità. L'augurio adesso è che l'azienda nipponica mantenga le promesse fatte sul mantenimento dei livelli occupazionali".
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