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Farò causa all’Asl 3 di Pistoia e al Comune di Quarrata

di Beatrice Faragli
Farò causa all’Asl 3 di Pistoia e al Comune di Quarrata

Il proprietario dell’immobile dove avrebbe dovuto sorgere la Casa della Salute chiede i danni per il dietrofront sulla scelta che gli era stata data per scontata

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QUARRATA. L’amarezza di un imprenditore «preso in giro» da Asl e Comune, aggiunta ai danni che i «grossolani errori» dell’ azienda sanitaria e il dietrofront dell’amministrazione comunale, gli hanno causato. Adesso Nicola Gemignani annuncia che «farà causa» a chi lo ha danneggiato.

L’imprenditore aveva partecipato alla procedura aperta, indetta dall’Asl nel 2013, per ricercare un immobile in cui realizzare la Casa della salute di Quarrata. Con una parte della mostra di mobili Casa Selezione, in viale Montalbano, Gemignani è risultato vincitore della procedura. Ha investito nella progettazione. Ha, come spiega lui stesso, rinunciato ad altre occasioni di affitto, e persino di vendita, per dar seguito al progetto del presidio sanitario.

«Sono stato preso in giro. Nessuno – spiega l’imprenditore - ha mai risposto alle raccomandate inviate attraverso il mio legale. Non mi resta che far causa all’Asl, e – dice – probabilmente anche al Comune». Lo aveva già anticipato al direttore generale dell’azienda sanitaria pistoiese, Roberto Abati, in un incontro avvenuto ad autunno. Ne è scaturita una lettera, quella del 21 ottobre, scritta al sindaco Marco Mazzanti, in cui lo stesso Abati avvertiva il primo cittadino del «rischio, per codesta amministrazione, di essere coinvolta a pieno titolo nell’eventuale procedimento risarcitorio che il concorrente (Gemignani, ndr) dovesse instaurare».

«Poco prima dell’incontro con il direttore però – spiega l’imprenditore – il sindaco mi rassicurò verbalmente che l’operazione sarebbe andata a buon fine. Mi disse che i soldi per la Casa della salute sarebbero arrivati dalla Regione. Per questo ho anche rinunciato a firmare dei contratti d’affitto». Peccato invece che dalla stessa Regione siano arrivate soltanto pesanti bacchettate sulla gestione Asl della vicenda Caselli, strettamente legata a quella della Casa della salute.

«L’azienda sanitaria ha indetto un bando senza avere i soldi per farlo» accusa Gemignani. Il finanziamento per il nuovo presidio sanitario infatti, sarebbe dovuto arrivare dall’alienazione del vecchio ospedale Caselli: indicato fino al 2010 come edificio in cui realizzare la Casa della salute, oggi versa in stato di abbandono. Per permetterne la vendita, la giunta Mazzanti, nell’aprile 2014, deliberò un’ intesa con l’Asl sul cambio di destinazione d’uso dello storico edificio, impegnandosi a svincolarlo dalle sole funzioni socio sanitarie. Dopo una raccolta firme sottoscritta da migliaia di cittadini per salvare il Caselli dalla vendita, e trasformarlo nel nuovo presidio sanitario, ecco il dietrofront, a ottobre, del governo locale. Adesso Quarrata si ritrova senza Casa della salute, con un Caselli in stato di abbandono, e con una richiesta danni in arrivo.

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