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Agliana, analisi indipendenti sull’acqua potabile

Tommaso Artioli

Un gruppo di cittadini si è tassato per scoprire se dal rubinetto arrivano anche sostanze come amianto, tetracloroetilene e diossina

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AGLIANA. Analisi per capire se siano presenti nell’acqua di Agliana elementi come amianto, tetracloroetilene e diossina. A procedere con l’iniziativa un gruppo di cittadini e genitori degli alunni delle scuole aglianesi, che nelle scorse settimane si sono organizzati per raccogliere i fondi necessari per poter effettuare le analisi. Il prelievo del campione di acqua da analizzare è stato effettuato la mattina del 24 febbraio poco dopo le 8 al Parco Pertini di Agliana.

Il campione è stato prelevato dalla fontanella del parco su lato di via Roma, direttamente dalle addette del laboratorio di analisi. Le operazioni si sono svolte di fronte ad una rappresentanza di genitori e cittadini. Presenti anche Rossana Crocini di “Acqua Bene Comune” e tre consiglieri comunali dei gruppi di opposizione, Massimo Bartoli e Massimo Lafranceschina del Movimento 5 Stelle e Alberto Guercini di Agliana in Comune. I risultati della analisi saranno disponibili tra una settimana. I fondi per effettuare le analisi, circa 1400 euro, sono stati raccolti nelle scorse settimane dai diversi promotori dell’iniziativa tra i cittadini ed i genitori degli alunni delle scuole.

«La speranza – spiega Jury Buono, uno dei genitori impegnati nell’iniziativa – è ovviamente quella di non trovarsi di fronte a risultati preoccupanti». I promotori tengono, inoltre, a precisare che non si tratta di un’iniziativa politica, ma popolare, voluta da genitori e cittadini. La volontà di effettuare analisi “indipendenti” sull’acqua era stata espressa da un gruppo di genitori delle scuole di Agliana già in occasione dell’incontro con il sindaco Mangoni, svoltosi a metà dicembre nei locali della Misericordia. Il tema è stato affrontato anche in consiglio comunale alla fine di gennaio, dove il sindaco, rispondendo al Movimento 5 Stelle, ha affermato che «l’acqua è salubre, come è stato asseverato da Asl che effettua campionamenti giornalieri sulla rete idrica» e spiegato di ritenere inaccettabile la richiesta di effettuare analisi parallele.

La questione della presenza di fibre di amianto nell’acqua è al centro del dibattito da qualche mese, da quando è emerso che in Toscana parte della rete idrica è costruita in cemento-amianto. Per quanto riguarda il territorio di Agliana, come riferito dall’assessore Valentina Noligni in consiglio comunale a fine novembre, sono 22 i chilometri di tubature che contengono amianto, pari al circa il 26% della rete comunale.

 

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