Il Tirreno

Pistoia

chiesa

La prima lettera del vescovo Tardelli ai fedeli

La prima lettera del vescovo Tardelli ai fedeli

Pistoia, lasciamoci guidare dallo Spirito, invito al discernimento è il titolo della missiva di monsignor Fausto Tardelli

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. "Lasciamoci guidare dallo Spirito. Invito al discernimento" è il titolo della prima lettera ai fedeli inviata dal vescovo  monsignor Fausto Tardelli ai fedeli. Un titolo che esplicita l'indirizzo che il nuovo vescovo vuol dare e che indica ai fedeli una direzione.

“Da poco tempo sono tra voi, carissimi amici e fratelli e quello che sto cercando di fare è esattamente questo: cogliere gli inviti dello Spirito, i doni che Egli ha profuso a questa Chiesa nella sua storia e nelle sue persone, cercando di comprendere le sue ispirazioni e lasciarmi guidare da Lui per essere il pastore che Dio vuole. Riflettendo, ho pensato che questo mio atteggiamento interiore potesse essere anche quello di tutti voi. Ho ritenuto che il mio primo anno di episcopato pistoiese, potesse e dovesse essere un periodo di discernimento nello Spirito Santo, non solo per me ma anche per tutta la chiesa di Pistoia".

Semnbra voler ribadire, anche per quanto riguarda il governo della Diocesi, la necessità di un periodo di riflessione e di reciproca conoscenza prima di imprimere dei cambiamenti. Del resto, non ci sono solo le dinamiche interne alla Curia pistoiese a assorbire l'attenzione di monsignor Tardelli, ma anche quelle che lui stesso definisce "le sfide dell’oggi, gli inviti pressanti dello Spirito che provengono da ciò che è all’ordine del giorno dell’agenda ecclesiale. Mi riferisco al Sinodo dei vescovi, al Convegno ecclesiale di Firenze".

Nella sua lettera, monsignor Tardelli conferma anche la sua impronta organizzativa: "Ed ora - scrive -  qualche piccola indicazione pratica. In questi mesi compiremo un cammino comune che dovrebbe coinvolgere nel suo insieme la nostra Chiesa. Primi fra tutti i presbiteri e i diaconi. Per loro sono previste alcune assemblee generali, incontri vicariali e una “due giorni” di convivenza e verifica il mercoledì 9 e il giovedì 10 settembre prossimi. Una novità che propongo con fiducia, sperando possa essere accolta dai sacerdoti con piena disponibilità. Consiglio presbiterale e Commissione pastorale diocesana faranno la loro parte. I laici aggregati nella Consulta Diocesana e i Consacrati per loro verso avranno anch’essi momenti di incontro. Ai parroci chiedo che compiano ogni sforzo per rendere consapevoli i fedeli del cammino che la Diocesi sta facendo in questo tempo. Se ne parli, si informi, ci si torni sopra più volte. “Chiesa di Pistoia: lasciamoci guidare dallo Spirito Santo!” Sia questo il ritornello che passi di bocca in bocca, il canto che insieme innalziamo al Signore, il desiderio ardente che tutti ci accomuni".

Ma non finisce qui, nella sua lettera, il vescovo dettaglia ulteriormente il cammino da compiere, a cominciare da una serie di incontri vicariali "aperti a tutto il popolo di Dio, in particolare nel periodo dopo Pasqua e nei mesi di settembre e ottobre prossimi. Lì faremo memoria del cammino pastorale percorso dalla nostra Chiesa, raccoglieremo le sfide presentateci dal sinodo sulla famiglia, dal Convegno ecclesiale di Firenze e dall’Esortazione apostolica “Evangelii gaudium”. In questi incontri vicariali nel dialogo franco e sereno inizieremo a cercare di comprendere dove il soffio dello Spirito ci stia spingendo. Tutto il lavoro troverà poi un momento importante di elaborazione e di sintesi in un’“Assemblea sinodale” diocesana che celebreremo giovedì 19 e venerdì 20 novembre. Anche questa forse è una specie di novità, perchè l’assemblea avrà a tutti gli effetti carattere sinodale. Non sarà un semplice convegno o un’occasione di aggiornamento pastorale o teologico. Piuttosto un momento alto di espressione del Popolo di Dio che vive in Pistoia, innanzitutto per dar lode a Dio e nella lode di Lui, fatti docili all’azione dello Spirito santo e sottoposti alla Parola, parlare e discutere. Clero, laici e consacrati, rappresentanti di tutte le parrocchie della diocesi e delle associazioni e movimenti ecclesiali, guidati dallo Spirito, cercheremo d’individuare il cammino da percorrere nel prossimo triennio 2015-2018. Sarà poi mio compito di pastore della Chiesa di Pistoia, raccogliere quanto emergerà e riproporlo se-­‐ condo la responsabilità che il Signore mi ha affidato".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini