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Cutigliano, 900mila euro fermi da anni

Elisa Valentini
Cutigliano, 900mila euro fermi da anni

Dovevano servire al consolidamento del territorio. L’impegno del sindaco Braccesi a sveltire la progettazione

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CUTIGLIANO. Quasi 900mila euro fermi da oltre 10 anni nel bilancio comunale. Sono i soldi per il programma di consolidamento dell’abitato di Cutigliano che il Comune aveva ottenuto nel 2004 dallo Stato. Fondi che in 11 anni sono rimasti fermi, sempre inscritti in bilancio, ma mai tradotti in punture di cemento ed altri lavori per stabilizzare il terreno franoso su cui sorge il borgo montano.

Ciò ha posto Cutigliano sotto la lente d’ingrandimento del governo che nei mesi scorsi ha inviato una lettera all’ente montano sollecitando l’apertura dei cantieri in tempi brevi, pena la revoca dei contributi. «Come prima cosa - spiega il sindaco Tommaso Braccesi - in autunno abbiamo svolto un sopralluogo assieme all’Autorità di bacino che ha certificato la necessità di un consolidamento e dunque che questi fondi restino a nostra disposizione. Capiamo le sollecitazioni del governo, ma è altrettanto vero che in questo ambito la burocrazia è soffocante: a curare la progettazione è Sancilia Srl che ha vinto la gara ministeriale e deve seguire tanti altri interventi. Inoltre, per ogni passaggio, servono conferenze di servizi e raccordi con vari enti dalla Regione, all’Autorità di bacino, al Genio civile. In ogni caso - aggiunge - abbiamo cercato di imprimere un’accelerazione sulla progettazione, che è allo stadio finale, per arrivare prima possibile all’affidamento dei lavori».

E in effetti, dopo 11 anni, una prima parte di fondi è stata sbloccata: 179mila euro che finanziano l’intervento, certificato come urgenza, di consolidamento della pendice in zona Filanda, interessata nei primi mesi del 2014 da un grosso smottamento, e la messa in sicurezza della strada sottostante, oggi chiusa sia ai veicoli che ai pedoni. I lavori sono in corso di affidamento e cominceranno appena le condizioni meteo lo permetteranno. In bilancio ci sono anche 120mila euro relativi al 9° consolidamento che finanzieranno i lavori sulla frana della Cornia.

Quanto agli oltre 700mila euro rimanenti, destinati ad interventi in via Pacioni e via Crocevia, «l’intenzione – dichiara Braccesi- è di fare i lavori entro il 2016». Sorge però un’altra questione: buona parte dei fondi vincolati in bilancio (1 milione e 125mila euro totali, fra cui oltre 900mila euro per consolidamenti) sono stati utilizzati negli anni per pagare altre spese correnti a causa della sofferenza di liquidità del Comune dovuta soprattutto alla mancata riscossione di 725mila euro dal gestore idrico Gaia.

L’utilizzo di tali fondi (per 722mila euro a fine 2014) senza il ripristino per diversi anni consecutivi è stato oggetto di rilievo da parte della Corte dei conti sul rendiconto 2011 e uno dei motivi del ricorso da parte dell’amministrazione Braccesi alla procedura di riequilibrio finanziario.

Il problema potrebbe sorgere qualora i fondi, pur garantiti da anticipazioni di tesoreria, non fossero ripristinati nei tempi congrui per il pagamento dei lavori.

 

 

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